Il Tirreno

Grosseto

«Puniti alla prima sbavatura difensiva»

Mister Gregucci rammaricato: non meritavamo certo di perdere

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 GROSSETO. Il viso tirato tradisce tutta l'amarezza per una sconfitta tutto sommato evitabile, figlia solo di un episodio, nel contesto di una gara priva di vere emozioni e condizionata soprattutto dal vento e dal freddo. Angelo Gregucci però è uomo di sport e sa che talvolta, puoi anche fare la partita e tornare a casa senza niente. «E' così. Alla prima sbavatura difensiva, abbiamo pagato col massimo della pena, peccato. D'altra parte, devo dire che non siamo stati bravi ad essere incisivi negli ultimi 16 metri e quindi, tutto il nostro possesso palla, alla fine è servito assai a poco». Ricorda in questo, il primo Grosseto di questa stagione, squadra a lungo leader del campionato per possesso palla, ma come abbiamo visto, relegata al fondo della classifica. «Pur facendo la gara - prosegue Gregucci - non meritavamo di perdere, ma il calcio è anche questo e dobbiamo accettarlo. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto e lavorare per ritornare subito, sin dalla prossima gara, a far punti».  Dispiaciuto, ma forse un po' meno, visti i trascorsi in biancorosso, anche il portiere degli emiliani, quel Walter Bressan che tanti avrebbero voluto al Grosseto per tanti anni: «Spiace perdere una gara in questo modo - dice l'estremo di Gregucci - ma nel calcio può succedere. Peccato perché la gara l'abbiamo fatta noi. Complimenti comunque a Caridi e a Mora, per l'azione del gol. Una rete difficile, molto bella e sulla quale non potevo proprio fare nulla. Certo che, come ha detto anche il nostro allenatore, al primo errore siamo stati puniti. Devo dire che quest'anno ci è successo spesso. Si vede che è un'annata sbagliata e per noi non è neppure facile uscire da questa situazione. Siamo una buona squadra, partita per fare ben altro campionato e ritrovarsi in zona retrocessione, è una situazione completamente diversa da gestire. In ogni caso, voglio fare i complimenti al Grosseto e gli auguro, così come ai suoi tifosi, di fare un grande campionato».  Insomma, grande eleganza, ma l'impressione è quella di una squadra poco modesta che forse, per tirarsi fuori dalle paludi della bassa classifica, deve dimenticare il nome di chi compone la rosa e buttare in campo più grinta. P.F.

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