Sicurezza
Antifascisti toscani alla guerra di Spagna
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DALLA FRANCIA Peschanski Un convegno internazionale dell'Isgrec ricostruisce una pagina di storia a lungo ignorata. E che riguarda anche molti grossetani
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GROSSETO. Il convegno internazionale, organizzato dall'Issgrec domani e giovedì nella Sala Pegaso del palazzo della Provincia di Grosseto ("Después de la guerra. Antifascisti italiani e toscani tra guerra di Spagna, Francia dei campi, Resistenze"), conclude una lunga ricerca sulla guerra civile spagnola (1936 - 1939) e gli avvenimenti che segnarono la transizione verso l'Europa delle democrazie, guardati attraverso la ricostruzione delle biografie di grossetani e toscani, che ne furono protagonisti. 395 volontari antifascisti toscani condivisero con un gran numero di giovani europei prima la speranza, poi la disillusione per la sconfitta, l'internamento in campi della Francia, infine - non tutti, ma tanti - lo scatto di volontà, che li spinse a combattere nelle Resistenze italiana e francese. Pur con diverse declinazioni politico-ideologiche, cercarono di opporsi a quel "nuovo ordine europeo", che regimi nazista e fascista stavano imponendo all'Europa dopo aver cancellato principi e regole della convivenza civile. Il valore dell'impegno di questi giovani sta nell'aver coltivato quella che allora appariva utopia: l'idea di un'Europa fondata su "valori così grandi, tutta la speranza di un'epoca, il bisogno di emancipazione, la pace stessa, la sorte dei popoli oppressi", come scriveva uno di loro, Carlo Rosselli, nel 1937, poco prima di essere assassinato. Tema attuale, in una congiuntura di crisi dell'idea di futuro, che investe soprattutto le ultime generazioni, quasi ovunque, in Europa. Il convegno vedrà la partecipazione di importanti studiosi italiani, francesi e spagnoli, grazie alla rete di relazioni, nazionali e internazionali, che negli anni l'Isgrec ha edificato, lavorando su questi temi. Hanno contribuito all'organizzazione il ministero della presidenza spagnolo, Comune e Provincia di Grosseto, Istituto Salvemini di Torino, la rivista "Spagna contemporanea", il Museo Mume di La Jonquera (Es), gli Istituti storici della Resistenza della Toscana. Hanno concesso il patrocinio la Regione Toscana e Ambasciata di Spagna a Roma. L'esito del lavoro concluso attraverso i progetti è visibile nel sito web http://www.isgrec.it/sito-spagna/index.htm. Domani sera, poi, il gruppo musicale Vincanto presenterà al teatro degli Industri, il concerto "Pueblo que canta no morirà", frutto di una ricerca sulle musiche della guerra e del dopoguerra in Spagna. Info: Isgrec, 0564 415219; www.isgrec.it.
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