Sicurezza
Sucarrats. «Ciò che contava era tornare a fare punti»
2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. «Quello che contava era tornare a fare i 3 punti». E' lapidario il commento di Francisco Sucarrats, che dopo il primo tempo sperava forse in una serata un po' più tranquilla. «Sono contento per la prima frazione - aggiunge - Nella ripresa sapevo che poteva cambiare qualcosa visto che non potevamo pretendere di finire la partita 4-0, invece la situazione si è fatta dura ed il loro pressing ha pesato soprattutto sui nervi dei ragazzi che nel secondo tempo facevano fatica ad arrivare in porta. Dobbiamo analizzare questi 25', sapere che una partita in cui vinciamo 4-0 deve finire meglio». Poi riattacca: «I nervi contano tanto e ora siamo in una buona posizione, dopo il successo e con l'arrivo del Valdagno domani che di certo non ci deve mettere pressione visto che a dover vincere lo scudetto sono loro. Ci serve più tranquillità, giocare più sciolti: entrare in pista deve essere un divertimento, se un giocatore deve soffrire o avere paura allora serve a poco. L'aspetto psicologico conta parecchio in queste categorie, mentre a livello atletico credo che ci siamo. Abbiamo passato 3 mesi duri, adesso speriamo che l'ambiente si tranquillizzi e se i risultati ci accompagnano anche là davanti faremo meno fatica: in situazioni come quelle di stasera a un certo punto la porta diventa piccolissima ed il portiere enorme, ma se arrivano i risultati miglioreremo anche di testa». M.N.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google