Il Tirreno

Grosseto

Serena si regala il blitz d'esordio

dall'inviato Pierluigi Sposato
<b>ABBRACCI</b>. Nicola Mora festeggiato dai compagni dopo il gol dell&#146;1 a 0
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ABBRACCI. Nicola Mora festeggiato dai compagni dopo il gol dell’1 a 0

Ad Ascoli contropiede perfetto nel finale ed è 2-1

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 ASCOLI. Il contropiede perfetto vale 3 punti. Quello confezionato da Papini, Soncin e Papa Waigo regala al Grifone il secondo colpo esterno e la prima vittoria a Michele Serena appena sedutosi in panchina.  Ma la vittoria è frutto di una partita non propriamente tutta rose e fiori. Ottimo inizio, calo vistoso. Ma anche, finalmente, quel cinismo che troppe volte è mancato in campionato. L'Ascoli aveva pareggiato sugli sviluppi di un corner. E sempre su un corner giocato male ha subìto il gol della sconfitta.  Senza Iorio in difesa (tendine - dentro Federici) e con un 4-3-3, Serena trova subito la profondità che serve per scardinare la retroguardia marchigiana. Merito di Defendi (all'esordio) come esterno offensivo destro e di Mora chiamato a fornire il suo prezioso contributo di idee e di esperienza venti metri più avanti della linea difensiva. Settanta secondi e Guarna devia con la punta delle dita una bordata di Defendi a conclusione di un prolungato contropiede che aveva coinvolto Soncin. Al 6' Mora (che ringrazia Soncin) affonda come il burro da posizione abbastanza centrale e fa secco il portiere bianconero con un diagonale che si infila all'angolino. L'1-0 sveglia l'Ascoli con effetto immediato e all'8' Narciso smanaccia sulla linea un'incornata di Cristiano imbeccato da Sommese, evitando il pareggio-lampo. Un minuto dopo Soncin prova una girata al volo (parata). Poi è tutto Ascoli. Show di Mendicino, con rovesciata bloccata da Narciso (14'); salvataggio sulla linea di Soncin su conclusione di Cristiano (24'); inzuccata di Gazzola che sorvola la traversa (25'); volo d'angelo dell'onnipresente Cristiano ma la mira di testa non è precisa (34'). E il Grifone? Resiste. Aggiusta l'assetto (4-4-1-1) ma non riesce a distendersi. E deve affidarsi agli errori altrui per evitare la capitolazione. Il primo alleggerimento arriva al 41', con un'incursione che Defendi conclude con un tiro facile preda di Guarna. Ma all'8º corner battuto (44'), arriva il meritato pareggio bianconero: Marino incrocia di testa una parabola su cui Narciso nulla può.  La spinta ascolana non si esaurisce nemmeno al ritorno dal riposo, quando Castori si affida anche a Djuric per mettere ancora più in crisi la difesa biancorossa. E con qualche successo. L'Ascoli arriva facilmente in area e solo un paio di pasticci negli scambi ravvicinati (e al 14' un clamoroso errore di mira di Djuric) scongiurano il raddoppio. Alfageme, entrato al 22' per Defendi, si presenta con una scorribanda che Caridi non riesce a capitalizzare. Ma il Grifone non riesce più a trovare il passo da battaglia dei primi minuti, l'unico che garantiva un minimo di pericolosità. Fortuna per il Grosseto che l'Ascoli, alla fine, è stanco e la lucidità gli fa difetto. Quando i bianconeri sbagliano il decimo corner, Papini non perde tempo e lancia Soncin: l'ex controlla con sapienza e lancia al millimetro Papa Waigo che sfonda centralmente e fulmina Guarna. Il 2-1 gela il Del Duca mentre Serena bada ad evitare che il Grifone perda colpevolmente la testa proprio nel finale: dentro Allegretti a far passare i minuti fino al trionfo finale.

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