Il Tirreno

Grosseto

Sfida-salvezza al Capannino

Michele Nannini
<b>CAPITANO</b> Mariano Velazquez contro il Forte dei Marmi
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CAPITANO Mariano Velazquez contro il Forte dei Marmi

C'è la neopromossa Pordenone sulla strada di Banca Etruria

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 FOLLONICA. Con ancora una partita da recuperare, il match interno contro il Valdagno in programma martedì prossimo, Banca Etruria Follonica inizia stasera il girone di ritorno ospitando al Capannino il neopromosso Caf Cgn Pordenone (20,45, arbitri Parolin e Davoli, ausiliario Casini).  È quella che si può tranquillamente catalogare come sfida salvezza per entrambe le compagini. Questo, per lo meno, dice adesso la classifica, che pone gli azzurri al quart'ultimo posto in graduatoria a quota 10, un passo avanti proprio ai friulani che di punti ne hanno 9, 3 dei quali conquistati proprio contro il Follonica all'andata.  Ormai lontani i fasti di un tempo, nemmeno troppo andato, la difficile realtà di Banca Etruria è fatta adesso di sfide come queste, confronti diretti che hanno un solo imperativo. Vincere. Risultato da ottenere mettendo in campo prestazioni ben diverse da quella di Forte dei Marmi, dove il Follonica è stato in partita solo per parte del primo tempo, incapace di pungere e di contrastare la velocità dei padroni di casa.  Proprio questo è stato uno dei principali fattori alla base del brutto ko versiliese: forse si fanno sentire i carichi di lavoro accumulati nel periodo della sosta invernale, tradizionalmente dedicato ai richiami fisici; non si spiegherebbe altrimenti la evidente difficoltà di contrastare gli avversari in pista, anche solo sul piano della corsa e della resistenza, avversari che fra l'altro hanno giocato praticamente contati.  Oggi è un'altra storia. Il Pordenone di Lucio Marrone, dal successo in avvio di stagione contro il Follonica, ha incamerato solamente altre due vittorie: a Bassano sponda Roller ed in casa contro il Seregno; ha la peggior difesa della serie A1 (ben 80 reti al passivo, 26 subite in più rispetto al Follonica) ed un attacco di poco migliore di quello degli azzurri (45 contro 43). Sabato ha lasciato via libera al Viareggio dopo una partenza sprint, avanti 2-0 prima di perdere 3-9. Una squadra insomma con limiti ben precisi, che si affida all'esperienza di Marrone, Barberi ed Hernandez ma che dovrà anch'essa lottare fino all'ultimo per un posto in A1.  Con la speranza di poter riavere in pista Marco Pagnini, che si è allenato a scartamento ridotto anche dopo Forte dei Marmi causa fastidiosi strascichi dei malanni di stagione, Banca Etruria dovrà soprattutto ritrovare un assetto difensivo più quadrato, visto che fino a prima di Forte dei Marmi quella azzurra era comunque una delle migliori retroguardie della A1. Un punto di forza da ritrovare immediatamente per poter cominciare il girone di ritorno un po' meglio di come è finito quello di andata.

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