Attenzione
Serena, operazione salvataggio
Maurizio Caldarelli
«Credo di avere le motivazioni giuste per questa avventura»
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GROSSETO. Di allenatori in undici anni di Maremma, Piero Camilli ne ha esonerati quasi una ventina, ma Michele Serena è forse quello che ha meno tempo per rendersi bene conto della situazione. Il neomister del Grifone ha diretto il primo allenamento e poi è partito per Ascoli. Serena, che è arrivato a Grosseto mercoledì poco prima di mezzanotte, ha comunque trovato il tempo per presentarsi alla stampa, ancor prima di farlo con la squadra. «E' stata un'operazione veloce - esordisce - nata in serata e concretizzata in nottata». «Inutile sottolineare che sono contento - ha proseguito il 41enne tecnico veneziano - Penso di avere le motivazioni e di essere pronto per questa avventura». Serena, che è alla terza esperienza su una panchina importante, ha mostrato di avere il necessario entusiasmo e di esser convinto di poter cambiare lo stato delle cose. «Di problemi ce ne sono, altrimenti non mi avrebbero chiamato. Ho già visto il Grosseto un paio di volte: una volta dal vivo con il Cittadella ed una volta in televisione». Mister, qual è il suo credo tattico? «Si deve basare innanzitutto sui giocatori che uno ha a disposizione. Se nel Grosseto ci sono tanti esterni offensivi sarebbe sciocco utilizzare un modulo che non ne prevede. A Mantova utilizzavo spesso il 4-4-2 o il 4-3-1-2, potendo contare su un trequartista come Locatelli. Diciamo che mi adatterò alla materia prima che c'è». Con quali obiettivi è arrivato in Maremma? «Con il presidente abbiamo sottoscritto un contratto che mi lega al Grosseto fino al 30 giugno. Voglio far bene, credo nell'obiettivo che ci siamo prefissati, la salvezza, per sottoscriverlo poi uno più sostanzioso». Cosa promette ai tifosi? «Voglio conoscere al più presto la squadra. Chiedo ai tifosi si starci vicino e noi cercheremo di ricambiare dando loro delle soddisfazioni». Michele Serena è insomma entrato in punta di piedi nella famiglia biancorossa e la società ha subito cercato di metterlo a proprio agio. Il diesse Imborgia ha richiamato dalla Primavera il ghanese Asante («punizione finita») per «fargli vedere all'opera tutti i giocatori». Ieri mattina Serena in hotel ha visionato il dvd di Ascoli-Reggina, mentre ieri in campo ha avuto il primo contatto con i ragazzi. All'allenamento c'era anche Nando Sforzini, che però dovrà andare in Romania per chiudere il rapporto con il Cluj e salterà la trasferta marchigiana. Il mister è apparso tranquillo: «In carriera ho avuto grandi allenatori ed ho cercato di prendere il meglio di ciascuno. Mi hanno aiutato i silenzi di Zoff e Cuper, la tattica di Malesani, la signorilità di Eriksson, nel quale mi identifico molto. Ma devo tanto anche a Fascetti, Lippi o Sacchi». Lo staff. Serena sarà coadiuvato dal vice Davide Zanon, dal preparatore dei portieri Daniele Goletti (aveva già lavorato con Apolloni) e il preparatore atletico Roberto Fiorillo.
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