Il Tirreno

Grosseto

Povero mondo del cavallo! Un tempo protagonista oggi del tutto dimenticato

<b>CONCORSO IPPICO</b> Una gara al Casalone
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CONCORSO IPPICO Una gara al Casalone

Scomparso il Premio nazionale di allevamento nella terra dei butteri che sconfissero Buffalo Bill

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 GROSSETO. Il cavallo, un nobile ed affascinante animale che ha fatto da secoli la storia della nostra terra, che ricorre in quasi tutte le fotografie e le didascalie del territorio maremmano, e che immancabilmente viene tacciato nelle sedi istituzionali come veicolo di attrazione turistica, di sviluppo economico e di valore sportivo e morale. Un simbolo e un valore aggiunto per la Maremma.  Ma gli stiamo dando il giusto peso e la giusta considerazione? Oppure, a partire dagli operatori del settore per poi continuare con enti tecnici ed enti pubblici del territorio, l'importanza del cavallo è stata di recente sottovalutata se non addirittura bistrattata?  Dalla cresta dell'onda di 15 anni fa al quasi anonimato. I dati parlano chiaro: fino alla fine degli anni '90 si svolgeva a Grosseto il Premio nazionale di Allevamento, all'epoca la più importante prova per giovani cavalli da salto ostacoli nonché passaporto per molti operatori del settore verso livelli tecnici ben più elevati. Per quanto riguarda l'ippica, all'ippodromo del Casalone correvano e vincevano cavalli provenienti anche da paesi stranieri, come per esempio A Liph che si aggiudicò il premio Città di Grosseto, allora listed race, per i colori dello sceicco Al Maktoum.  Quale oggi la situazione? Al Casalone le corse si sono abbassate di livello, il pubblico da quegli anni - complice anche una crisi a livello nazionale - è notevolmente diminuito e per il 2011 si parla di un'ulteriore diminuzione delle giornate che potrebbero limitare gravemente il calendario. Per quanto l'equitazione, note ancor più dolenti: scorrendo i calendari pubblicati sui siti Fise ed Unire 2010, riguardanti tutte le discipline inerenti il cavallo (salto ostacoli, dressage, monta da lavoro, endurance ecc.), in un lotto di centinaia di appuntamenti appare solo una tappa del salto in libertà disputatasi in settembre a Grosseto. Tra i concorsi di un certo livello, appaiono invece per il 2011 solo una serie di appuntamenti (Jumping Tour Follonica) in un campo ostacoli all'ippodromo dei Pini, la cui gestione delle gare è affidata ad un centro ippico esterno alla provincia, la Valdera Equitazione di Pontedera.  Nella terra dei butteri, di coloro che sconfissero il mitico Buffalo Bill, nemmeno una gara di monta da lavoro, né di endurance, dressage o quant'altro. Dunque una evidentissima parabola discendente che forse privati, Fise, Unire, enti pubblici dovrebbero affrontare in maniera più unita ed all'insegna della collaborazione dei bei tempi: da 10 anni a oggi quelle che furono le magiche "Manifestazioni Ippiche settembrine" sono state sostituite soltanto da alcune edizioni di un campionato di salto ostacoli per il cavallo di razza maremmana che ogni anno ha cambiato sede ospitante ed in particolare nel 2010, quando nei due anni precedenti si era svolto un Horse Festival al Madonnino, si è addirittura assistito ad uno sdoppiamento di sede per un avvenimento che, per una parte, ha preso il nome di Festival dei Cavalli e si è svolto al Cemivet e, per un'altra, a soli 10 giorni di distanza ha visto spettacoli e raduni a Braccagni alla Fiera dell'usato.

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di Redazione web