Il Tirreno

Grosseto

IL COMPLEANNO

I primi cinquant'anni della Società speleologica

Elena Caramelli
<b>IL MANIFESTO </b>che omaggia i primi 50 anni di vita della Societ&agrave;
◗
IL MANIFESTO che omaggia i primi 50 anni di vita della Società

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Mezzo secolo di vita e tanta voglia di crescere ancora: ricorre il prossimo 18 gennaio il cinquantenario dalla fondazione della Snsm, la gloriosa "Società naturalistica speleologica maremmana", costituita nel 1961 per opera del professor Giuseppe Guerrini. L' associazione culturale è stata fondata grazie all' iniziativa di 42 soci, e fu presieduta dallo stesso Guerrini fino al 1989.  Guidata inizialmente da un consiglio direttivo formato da Francesco Costantini, Cesare Corsi, Luigi Gatti e Alfio Giannoni, l'attività della società è stata sin dalal sua fondazione di natura scientifica e culturale. Con obiettivi precisi: la ricognizione, lo studio delle grotte e dei vari ambienti geografici, e inoltre la raccolta di materiale biologico, fossili, rocce, minerali e oggetti paleontologici.  Secondo lo Statuto tutti i beni raccolti sono di valore pubblico e devono essere custoditi nel Museo Civico di Storia naturale di Grosseto. Nel "Catasto Speleologico Regionale" vennero inseriti i censimenti delle numerose grotte esplorate nel nostro territorio, accompagnate diligentemente da approfondite relazioni.  In attesa della fondazione del Museo di Storia naturale tutti i dati e i materiali venivano raccolti presso il "Centro Raccolta", istituito temporaneamente in via Latina per concessione del Comune. Si susseguirono nei decenni successivi numerose e rilevanti scoperte, come quella nel 1963 di un sito preistorico, denominato "Grotta della Fabbrica", nel Parco della Maremma, e divenuto importante perché documenta la transizione tra l' uomo di Neandertal e i primi Homo sapiens sapiens.  Prese poi forma la sede del Museo, nei locali di via Mazzini e del Parco della Maremma. Fino al 1999 sia il Museo che l' associazione vennero guidati dallo scomparso Giuseppe Guerrini, e dopo di lui la presidenza passò a Carlo Cavanna.  Venne fondata la Scuola provinciale di speleologia, condotta da una decina di istruttori, e vennero promosse iniziative e si sensibilizzarono le scuole cittadine. Le esplorazioni vennero proseguite numerose anche a livello urbano, specialmente nel sottosuolo di Grosseto, e venne iniziata una collaborazione con varie università e con la Soprintendenza ai beni archeologici" per continuare gli scavi in nuovi siti preistorici.  All'infaticabile attività di ricerca e di esplorazione condotta sul territorio dalla Società naturalistica speleologica si devono scoperte di grandissimo rilievo scientifico e culturale. Tra le più note, la Buca di Spaccasasso, il Riparo Cavanna a Gavorrano, la Grotta Gianninoni a Talamone, e l'Aia del Castellare di Campagnatico.  Un'azione talmente qualificata e incisiva da spingere la società grossetana a guardare anche oltre i confini di Maremma. Nel 1995, infatti, l'associazione iniziò a effettuare ricerche archeologiche anche in Etiopia, arrivando a ben dieci spedizioni fino ad oggi, le quali hanno dato luogo alla pubblicazione di un libro notevolmente apprezzato dalle autorità etiopi.  Il presidente Cavanna sta già organizzando altre iniziative per il 2011. Sono circa 80, ad oggi, i soci, che festeggeranno il mezzo secolo della Snsm nel prossimo giugno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa