Otto storici per salvare il Risorgimento
Alfredo Faetti
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SIMBOLO Il Risorgimento in Italia Nasce in Maremma un comitato che si occuperà di tutelare la memoria L'idea parte dal bisogno di raccontare ai giovani le nostre origini
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FOLLONICA. Nell'anno del centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia la Maremma vuole festeggiare al meglio e per farlo si dà uno statuto. È nato infatti il Comitato Maremmano per la Promozione dei Valori Risorgimentali e tra i suoi ideatori c'è un gavorranese doc. L'idea è nata durante un incontro al caffè di corso Carducci a Grosseto il febbraio scorso. Un'idea semplice, visto che tutte le province della Toscana avevano già provveduto. «Dare finalmente corpo all'idea di un Movimento Maremmano che si occupasse sia della tutela che della divulgazione di quelli che sono i valori del nostro Risorgimento, oltre a studiare i personaggi e gli avvenimenti che ne hanno caratterizzato il cammino in Maremma». Lo spiega Piero Simonetti, storico gavorranese, uno dei fondatori del Comitato. In tutto, i fondatori sono otto, sparsi per tutto la provincia: da Pitigliano a Massa Marittima, dall'Argentario a Gavorrano. «Ognuno di loro - spiega Simonetti - ha forte l'amore per la storia di Maremma ed annovera pubblicazioni su varie tematiche oltre a valide collaborazioni editoriali con riviste specializzate ed amministrazioni pubbliche». Forti delle proprie competenze, gli otto "risorgimentali" si sono dati uno statuto, sia per un'organizzazione più precisa possibile, sia, e soprattutto, per inqudrare al meglio i propri obiettivi. Sono il secondo titolo dello statuto, gli scopi, e riguardano la tutela, promozione e divulgazione dei valori risorgimentali, il ricordo di coloro che hanno preso parte a tutti gli avvenimenti che hanno segnato la storia del nostro paese e la valorizzazione del contributo dato dalla Maremma per lo sviluppo di questi processi storici. Intenti nobili, quindi ma fino ad oggi astratti. «Il Comitato- continua Simonetti - proseguirà nel tempo le proprie attività, prediligendo le iniziative verso il settore studentesco e giovanile, ove sarà indirizzata la massima attenzione e lo sforzo più intenso». L'impegno dei fondatori sarà rivolto principalmente ai ragazzi. Lo dice lo statuto: «promuovere, con l'aiuto delle istituzioni e associazioni, la concessione di borse di studio e premi da devolvere a studenti (singoli o gruppi) delle scuole operanti nella provincia di Grosseto». Nel pratico, sono anche altri gli scopi: realizzare progetti culturali volti a valorizzare il Risorgimento e la promozione del recupero, manutenzione e valorizzazione di elementi architettonici e monumentali, di cimeli e documenti che ricordino fatti legati a quel periodo storico.
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