Il dolore
Sognando la partita perfetta
Paolo Franzò
◗
BARRIERA I giocatori del Grosseto schierati durante un calcio di punizione Domani il Grosseto gioca anche contro il pronostico
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Senza fare calcoli, senza guardare la classifica dopo i risultati di ieri, il Grosseto si tuffa domani in un match del tutto inedito, impossibile stando ai pronostici (a 8 la vittoria biancorossa per la Snai). L'Atalanta, leggendo la formazione nome per nome, incute in effetti timore. Un match che per il suo coefficiente di difficoltà non può rappresentare alcun crocevia di una stagione che la società in parte già sta correggendo, con interventi pesanti sul mercato di riparazione. Che l'estate scorsa siano stati commessi molti errori, la proprietà non lo racconta con le parole, ma i fatti parlano in maniera più che eloquente. In 4 mesi sono cambiati allenatore, diesse e, adesso, anche molti dei giocatori con cui era partita, non senza entusiasmo, la quarta stagione tra i cadetti del Grifone. E' chiaro che il tutto verrà resettato a partire dalla prossima gara; la prima di ritorno in casa Ascoli. Quando anche Defendi e Sforzini (se le questioni burocratiche verranno sveltite) saranno finalmente a disposizione di Moriero. Un tecnico biancorosso che è piaciuto, per come si è presentato dopo le feste. C'è fiducia, ma anche certezza, nelle parole del tecnico leccese. Moriero sa che si giocherà molto nelle prime gare della tornata di ritorno, ma la sua voglia di riscatto è talmente contagiosa che c'è da credere che essa possa essere trasferita anche tra i suoi ragazzi. Piace quando ricorda a Colantuono che i nomi talvolta contano, per il risultato finale, meno delle motivazioni. Ce lo auguriamo, soprattutto domani sera. Basterebbe in fondo non rivedere il Grosseto sbiadito della gara con il Crotone. Quello che neppure Moriero vuol più vedere. Piace, l'allenatore biancorosso, quando conferma senza esitazioni il ruolo e la posizione di un Allegretti, sul cui conto è stato detto di tutto e di più, nell'ultimo periodo. «Allegretti è un giocatore del Grosseto e l'ho ritrovato molto bene», ha detto Moriero. Chi soffiava sul fuoco delle polemiche è servito. Se mai ce ne sono state, la questione pare appianata. Forse anche, purtroppo, dal brutto infortunio di Consonni (auguri capitano) che priva di fatto per almeno 3 mesi il centrocampo biancorosso di uno dei suoi leader, pure lui oggetto di critiche ingiuste e ingenerose, di parte di una tifoseria troppo esigente, per i numeri con cui si esprime poi allo stadio. Impossibile pensare di perdere sia Consonni che Allegretti in un colpo solo. L'ex barese, del resto, ha tutte le motivazioni del mondo per fare bene, dopo un inizio di stagione tormentato da infortuni e ricadute continue. Col mercato sullo sfondo, Moriero pensa solo alle questioni di campo. Lo fa col sorriso di chi sa di avere una società che lo sta assecondando in ogni dove. Quel sorriso che adesso cerca di tramettere anche ai suoi. A caccia magari della "partita perfetta", come lui stesso dice, domani sera in casa della Dea. Nel calcio, abbiamo visto risultati anche più clamorosi. Ma sul lungo corso, adesso ci sarà da dimostrare molto. Con i fatti, piuttosto che con le parole. Freddi è partito. C'è anche Gianluca Freddi nella lista dei 18 partiti ieri per Bergamo. Oggi sapremo se il difensore potrà giocare. Lasciati invece a casa Statella, Greco e Melucci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
