Sicurezza
Il presidente Pagnini dice no a un ritorno sul mercato. «Sarebbe un segnale sbagliato in tempi di sacrifici»
Hockey, Follonica scommette sui giovani
Michele Nannini
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Il nuovo consiglio direttivo dellAsd Follonica Hockey e a sinistra il presidente Massimo Pagnini Insediato il nuovo consiglio direttivo. «Il vivaio come base di tutta l'attività»
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FOLLONICA. Il settore giovanile come fondamento di tutta l'azione societaria, che dovrà proseguire nel rispetto rigoroso di una oculata gestione economica. Sono questi i capisaldi del nuovo direttivo dell'Asd Follonica Hockey, che si è presentato ufficialmente a stampa e tifosi. Assieme al presidente Massimo Pagnini sono intervenuti il vice Franco Ciullini, il tecnico della serie A1 Francisco Sucarrats, Franco Polverini per il settore giovanile ed Andrea Tosi. «Le linee strategiche della nostra azione - spiega Pagnini - prevedono il settore giovanile alla base di tutto. Vogliamo continuare a creare un ambiente sano per le famiglie ed i ragazzi in modo da saldare ancora di più il legame fra società e città. Il tutto in modo da gestire l'attività corrente e sistemare anche le situazioni pregresse. Non rinunceremo ad allestire un gruppo competitivo che possa togliersi qualche soddisfazione, crediamo che in futuro solo chi investe nel settore giovanile possa continuare ad avere una storia nel mondo dell'hockey». Fondamentale rimane il supporto dei tre sponsor principali, ovvero Banca Etruria, Scarlino Energia e Consorzio Etruria. «Sono tre grandi aziende che non hanno un ritorno diretto dal loro investimento - continua Pagnini - ma vogliono perseguire un legame con il territorio. Faremo del nostro meglio per rendere Banca Etruria orgogliosa di mettere il proprio logo sulle nostre maglie e per ricreare quel seguito di piccoli imprenditori fondamentali per una società come la nostra». Anche il settore tecnico della società ha sposato in pieno la filosofia della dirigenza. «Il Follonica avrà un futuro solo se investirà nel settore giovanile - spiega Sucarrats - sono pronto a dare il mio contributo». Ai tifosi che hanno chiesto nuovi innesti Pagnini ha spiegato: «Ci abbiamo pensato, ma in un momento in cui chiediamo a chi c'è sacrifici economici, sarebbe stato un segnale sbagliato tornare sul mercato». Pagnini infine non commenta quanto successo due anni fa, quando una vera e propria rivolta di piazza lo spinse alle dimissioni da dirigente responsabile del settore hockey. «Nessuna polemica, non si capì che era finito un ciclo e che bisognava iniziare un altro cammino, lo facciamo adesso».
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