Sicurezza
Coro e banda tra i beni nazionali
I Cardellini in volo per l'Unesco
Fiora Bonelli
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FILARMONICA. La banda Rossini di Castel del Piano 2 MINUTI DI LETTURA
CASTEL DEL PIANO. Per l'amministrazione comunale di Castel del Piano e per tutta la comunità cittadina, i Cardellini del Fontanino e la Filarmonica Rossini sono "beni nazionali" e dunque da inserire come espressioni fortemente simboliche all'interno dei festeggiamenti e delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Ne ha dato l'annuncio il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci sia al concerto dei Cardellini il 30 dicembre, che a quello della Filarmonica il 1 gennaio, informando la comunità che «il Comune di Castel del Piano ha risposto al bando del ministero dei Beni culturali che chiedeva ai consigli comunali di indicare (se ve ne fossero) i gruppi musicali comunali con valenza nazionale. Abbiamo risposto a questo bando ministeriale positivamente, perché crediamo che questi due gruppi siano il nostro patrimonio nazionale in campo musicale». Parole, quelle pronunciate dal sindaco Franci, che sono piaciute a Castel del Piano. E che sono un segno di vero apprezzamento per due gruppi che hanno raccontato in musica la storia della comunità. Una storia che viene da lontano, soprattutto per quanto riguarda la filarmonica. La Filarmonica Rossini, infatti, è nata nel 1807 ed ha percorso con la nostra comunità 200 anni, compresa tutta l'epopea risorgimentale e dell'Unità d'Italia. Il coro dei Cardellini, pur essendosi ufficialmente costituito come gruppo strutturato poco più di 50 anni fa, è tuttavia di origine sicuramente primo ottocentesca e, pare, anche precedente, e dunque può, come la banda, essere fregiato delle "tre bandiere" che il Comune di Castel del Piano ha ottenuto col progetto sull'unità nazionale. «Il 18 gennaio - afferma Franci - in concomitanza ai consigli comunali di tutta Italia, anche il nostro consiglio, come previsto dal bando del ministero, voterà il riconoscimento dei Cardellini del Fontanino e della Banda come beni nazionali. E credo che questo voto consiliare sancirà anche più solennemente quel rapporto identificativo che esiste fra tutto il popolo di Castel del Piano e i suoi musicanti e coristi». Ma Claudio Franci, aggiunge anche una chicca, che, fra l'altro, era attesissima dai Cardellini, e cioè la decisione da parte dell'amministrazione, di avviare la complessa procedura burocratica per ottenere l'inserimento della voce e dello stile corale de Cardellini del Fontanino, nel patrimonio Unesco, così come anni or sono era stato ipotizzato e ventilato da un assessore regionale in visita a Castel del Piano: «Abbiamo anche in animo come amministrazione - chiarisce Franci - di attivare l'iter col ministero competente, affinchè la voce e lo stile musicale dei Cardellini siano riconosciuti come patrimonio immateriale dell'umanità, secondo la Convenzione stilata dalla Conferenza Unesco».
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