Il Tirreno

Grosseto

Cristicchi "battezza" la Fonderia

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CRISTICCHI in scena il 1º febbraio

Il nuovo teatro di Follonica decolla con un'ottima stagione di prosa: spettacoli di qualità e grandi attori in scena

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 FOLLONICA. Restaurata e restituita alla fruizione pubblica, la Fonderia Leopolda in queste settimane - fra concerti e spettacoli - ha calamitato centinaia e centinaia di persone, a dispetto del suo allestimento ancora in parte provvisorio. Follonica ha finalmente un vero teatro.  Pronto a dispiegare subito le sue potenzialità con una stagione che si annuncia di alto livello. In particolare la stagione di prosa, che ha voluto raccogliere alcuni fra i più interessanti spettacoli del panorama nazionale, puntando soprattutto sulla attualità e sulla contemporaneità.  La inaugura, il 1º febbraio, Simone Cristicchi, cantautore e già re di Sanremo che non ha mai nascosto il suo amore per il teatro. Per la regia di Alessandro Benvenuti, "Li romani in Russia", spettacolo tratto dal poema di Elia Marcelli, racconta l'epopea dell'invasione senza pretesto dell'Italia in Russia, attraverso treni che portarono via una generazione giovane e sorridente: partirono in 220 mila, tornarono in 20 mila. La lettura del testo, alternata a canzoni sul tema raccontano un capolavoro della letteratura italiana che ci riguarda, oggi come ieri.  Il 21 febbraio è in scena "Don Chisciotte". A vestire i panni del gentiluomo visionario è Roberto Herlitzka, attore di strordinario talento e carisma della scena teatrale italiana, affiancato dal robusto Salvo Panza che trova vita nell'agilità attoriale di Lello Arena. Nella pièce l'eroe fragile e allampanato si chiama Michele Cervante, professore universitario e studioso di letteratura epica. Emarginato da una società che lo respinge quotidianamente, il protagonista perde contatto con il mondo reale. Lo spettacolo sta avendo grande successo, con più di 60 repliche in tutta Italia.  Si sdrammatizza il 15 marzo con "A qualcuno piace carta", spettacolo esuberante e pieno di divertimento adatto veramente a tutti. Ennio Marchetto è un artista unico: in quasi 20 anni di carriera è stato alla ribalta dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Non è facile spiegare cosa esattamente succede durante un suo spettacolo: ci sono dei costumi di carta che raffigurano grandi cantanti e grandi personaggi italiani e stranieri; dietro c'è lui, straordinario performer, a dar vita a questi costumi ripetendo movenze e tic dei personaggi. Come per i più grandi trasformisti, la forza dello spettacolo sta nella straordinaria velocità con cui Ennio Marchetto muove i costumi, li apre, aggiunge particolari. Withney Huston, Tina Turner, Mina, Marylin Monroe, Lucio Dalla, Vasco Rossi, Madonna, Lady Gaga, sono solo alcuni dei suoi personaggi; uno spettacolo che è una vera Babilonia di musica, teatro e creatività.  Il 12 aprile è la volta della compagnia I Sacchi di Sabbia (vincitori di due premi Eti e del premio speciale Ubu), un gruppo toscano/napoletano, formatosi a Pisa nel 1995. La compagnia presenta "Sandokan, o la fine di un'avventura": profumo d'ortaggi e legumi su una scena allestita come una televendita: così lo spettatore viene accompagnato in sala per immergersi nel mondo esotico e avventuroso di Sandokan..  Si chiude il 30 aprile con un tema scottante e attualissimo: le morti bianche. La compagnia Catalyst presenta "Lavoro da morire": in scena Jacopo Gori, operaio prestato al teatro nel coraggioso tentativo di rendere ancora più vera e intensa questa storia. L'attore/operaio rivendica con la leggerezza di un racconto a tratti ironico, il lavoro come diritto e come mezzo di sopravvivenza; difficile da garantire e da sostenere quando la morte sul lavoro diventa la regola e non l'eccezione.  Fino al 31 gennaio da Dischi Olmi a Grosseto e alla Pro Loco di Follonica sono in vendita gli abbonamenti.

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