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Antonio Ambrosino ai Bigi È il giorno dell'inaugurazione

<b>L&#146;OPERA </b>di Ambrosino
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L’OPERA di Ambrosino

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 GROSSETO. Una enigmatica figura costruita di fili, che medita sospesa nel vuoto della chiesina sconsacrata dei Bigi: è l'installazione del giovane artista napoletano Antonio Ambrosino, in mostra da oggi.  L'inaugurazione, in piazza piazza Baccarini, è alle 17. L'opera si potrà ammirare (ingresso gratuito) fino al 6 gennaio, ogni giorno dalle 17 alle 19.30. Mercoledì alle 18.30, inoltre, la suggestione di "Essente, esisto per chi sono/esisto per chi fu" (questo il titolo dell'opera) verrà moltiplicata da un'altrettanto affascinante performance musicale: le "Improvvisazioni per non chitarra" del grossetano Michele Lipparini.  La mostra è promossa dal Cedav e curata da Claudia Gennari.  Antonio Ambrosino nasce a Napoli nel 1982. Nel 2006 si diploma all'Accademia di Belle Arti di Napoli nel 2006 in scultura. A partire dal 1998 avvia la sua attività espositiva e nel 2005 allestisce, alla Galleria Selezioni d'Arte di Salerno, la sua prima personale dal titolo "Tracce del corpo". Nello stesso anno è al "XVI Premio Camposauro" di Vitulano (Bn) e al "Premio Vigna degli artisti" di Vinci, dove riceve una menzione speciale per l'opera Birth, realizzata con la collaborazione di Tommaso Iuliano e successivamente acquisita dal Museo F.R.A.C. di Baronissi (Sa). Nel 2009 partecipa a varie mostre collettive tra cui "Magical Mystery Tour", curata da Massimo Bignardi e Marcella Ferro per la Galleria Wunderkammern di Roma. A dicembre 2010 prende parte a Componibile62, gruppo informale di giovani che organizza e promuove una residenza di 10 giorni a Belgrado con l'obiettivo di promuovere un interscambio culturale tra artisti campani e serbi.

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