Il Tirreno

Grosseto

Un anno (quasi) tutto rose e fiori

Alfredo Faetti
<b>UOMO SIMBOLO</b> Sebastiano Miano capitano del Gavorrano
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UOMO SIMBOLO Sebastiano Miano capitano del Gavorrano

Promozione e classifica tranquilla, un 2010 memorabile Peccato che alla squadra manchi un pizzico di cattiveria

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 GAVORRANO. Conquista del campionato di Serie D, esordio nel calcio professionistico e una classifica che tutto sommato lascia tranquilli. Il Gavorrano chiude un anno da incorniciare.  Dall'allenatore Lamberto Magrini al dg Filippo Vetrini, tutti in casa Gavorrano hanno detto che il bilancio 2010 è positivo per la società rossoblù. Difficile dar loro torto. Nel 2010 la squadra di Luigi Mansi ha toccato l'apice delle propria esistenza, arrivando così in alto che in pochi ci avrebbero creduto. La vittoria dell'ultimo campionato di serie D e l'esordio in Lega Pro ne sono la testimonianza. Peccato che, proprio allo scadere di quest'anno, siano arrivate due sconfitte (contro L'Aquila e il Fano) che hanno lasciato l'amaro in bocca nelle sede a Bagno. Al momento il Gavorrano si trova a metà classifica, a 4 punti di distanza sia dalla quinta posizione (l'ultima utile per accedere ai playoff), sia dall'ultima in classifica (che quest'anno sarà l'unica a retrocedere). Una posizione di sostanziale tranquillità quindi. Ma questa prima parte del campionato non ha convinto buona parte della dirigenza e dei tifosi, dato l'obiettivo che la società ha indicato a inizio stagione e ribadito nel corso dei mesi da giocatori e allenatore: il raggiungimento dei playoff. «Ce la possiamo giocare con tutti» è la frase più ricorrente durante le conferenze stampa in casa rossoblù e, per quanto si è visto sul campo, la realtà non è così lontana. Il Gavorrano gioca bene, ha raccolto gli elogi degli avversari, ha meritato risultati che poi non sono arrivati. Sia Magrini che Vetrini hanno indicato nella «poca cattiveria agonistica» la causa dei punti persi e adesso rimpianti. Se guardiamo i numeri, infatti, basta poco per capire che la situazione in classifica per il Gavorrano potrebbe essere diversa. I rossoblù hanno chiuso la prima fetta con 17 punti, frutto di 4 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, per un totale di 13 gol fatti e 14 subiti. Se prendiamo questi ultimi due dati e li invertiamo, il Gavorrano farebbe un salto netto in avanti, riportandosi in piena corsa playoff. Ma la storia non si fa con i se, e nel calcio la "poca cattiveria", di fatto, è una colpa.

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