Il Tirreno

Grosseto

Parla il coach del Pellegrini, tra le prime in C2

Playoff è il sogno Del Re «Niente calcoli, faccia tosta»

<b>IN PANCHINA </b>Il coach del Basket Grosseto Gruppo Pellegrini Marco Del Re
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IN PANCHINA Il coach del Basket Grosseto Gruppo Pellegrini Marco Del Re

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 GROSSETO. Sospeso, nel mezzo delle festività, nel dubbio se provare a diventare grandi subito, o se portare avanti il progetto iniziale. È il Basket Grosseto Pellegrini Group che a due giornate dalla fine del girone di andata del campionato di serie C, con una gara da recuperare, è a ridosso delle migliori e che oggi dopo tre giorni di pausa torna a sudare al "palaghiaccio" di via Austria.  Sprazzi di ottima pallacanestro hanno fatto credere a un torneo superiore rispetto alle aspettative iniziali, poi due stop in fila. «Sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto - dice coach Marco Del Re - col rammarico di quei 2 punti persi malamente a Firenze nella prima giornata, anche se poi ci siamo senz'altro ripresi bene».  A cosa puntare?  «Il nostro obiettivo è centrare i playoff, possibilmente nella miglior posizione possibile. Chiaro che se poi viene qualcosa di più, tanto meglio. Ma noi, puntiamo a mettere le basi e costruire in prospettiva, lanciando i nostri ragazzi più giovani».  Niente rinforzi sul mercato?  «Aspettiam un mese. Il 6 gennaio ripartiamo col Viareggio e poi, abbiamo una serie di gare, compreso il recupero col Chianti del 19 che ci diranno chi siamo veramente e dove possiamo arrivare. Se dopo questa serie di partite dovessimo trovarci molto in alto, potremmo anche pensare di rinforzare l'organico e provare subito il salto di categoria. Ma è soltanto un'ipotesi che ogni tanto ci sfiora la mente. In realtà, puntiamo molto su questo gruppo e con questi ragazzi vogliamo crescere e se possibile, migliorare nel girone di ritorno».  Torneo equilibrato, come valuta la prima parte di stagione? «Sono cresciuti i valori medi dei singoli. I fenomeni, tra virgolette, oggi incidono meno e il campionato risulta più bello, incerto e senza veri padroni, o giocatori che da soli fanno la differenza».  Della sua squadra che dice? Dove deve migliorare?  «Sono contento dell'aspetto difensivo. Non credevo che potessimo in poco tempo, migliorare così. Spesso, abbiamo concesso poco agli altri, tanto che abbiamo la terza difesa del campionato. Siamo stati bravi a vincere molte gare di pochi punti, questo è un bel segnale. Adesso ai miei chiedo di prendersi più responsabilità in attacco. Di provarci di più, anche ai più giovani che trovano spazio. Devono lavorare sotto questo aspetto, della personalità in attacco».  Cosa c'è da evitare? «Di fare calcoli. Possono dare le vertigini, come forse ci è successo dopo la vittoria di Pistoia: poi abbiamo perso con Venturina e Vaiano».  E al 2011 cosa chiede?  «Un po' di clemenza riguardo gli infortuni. Ogni volta ci mancano almeno un paio di giocatori e non riusciamo mai ad allenarci come vorremmo. Malgrado questo, abbiamo fatto bene, per merito di un gruppo che è veramente unito. Chissà, avendo sempre tutti a disposizione». P.F.

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