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Ecco il vino griffato Enel
Il "Bianco della Luce" nei paesi del tufo
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PITIGLIANO. Dopo il "Rosso elettrico", appositamente imbottigliato lo scorso anno nel Chianti Rufina in occasione dell'inaugurazione del Centro Satellite di Dicomano, arriva il "Bianco della Luce" di Pitigliano. Il filo conduttore è sempre il solito: vino, elettricità, luce, eccellenze toscane che si incontrano per celebrare le qualità del sistema regionale che funzionano e che consentono di far conoscere la Toscana in tutto il mondo. Teatro dell'iniziativa sono Sorano e Pitigliano, dove il connubio tra Enel e Terre del Tufo, nato nel 2008 grazie all'inaugurazione del "Centro Satellite - La cabina delle Terre del Tufo", si è rinnovato nel segno della luce, del servizio elettrico, della cultura e dell'arte. L'incontro di fine anno di Enel Infrastrutture e Reti, dipartimento territoriale Toscana e Umbria, si è svolto a Sorano, nella splendida cornice della Fortezza Orsini, che per l'occasione è diventata il luogo di riflessione sulla qualità del servizio elettrico di tutto il centro Italia. Un legame confermato il weekend appena trascorso con la visita delle scuole al Centro Satellite di Pitigliano e con il Concerto di Natale nella piazza del paese. Enel ha fatto omaggio di ottime bottiglie di bianco di Pitigliano che, in segno dell'amicizia tra l'azienda elettrica e le terre del tufo, sono state appositamente confezionate con il nome "Bianco della Luce - L'energia della Terra del Tufo", il vino elettrico Docg di Pitigliano. A riceverle anzitutto i sindaci di Sorano e di Pitigliano, Pierandrea Vanni e Dino Seccarecci. Anche con queste bottiglie si brinderà il 30 dicembre a Sorano per la "Notte della Luce".
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