Il Tirreno

Grosseto

Albinia addio finale Sansovino successo bis

Paolo Mastracca

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 ALBINIA: 0   -   SANSOVINO: 1   ALBINIA:  Ginanneschi, Mecarozzi, Gentili, Sgherri, Franchi, Toninelli, Di Chiara, Saloni, Gagliardini, Biliotti, Tino. A disposizione: Scognamiglio, Moriani, Biribicchi, Belardi, Mucci, Naldini, Galantini. Allenatore Cameli.   SANSOVINO:  Liberali, Di Palma, Vichi, Fettolini, Tanganelli, Masini, Maggi, Monaci, Bartolini, Bakoulias, Albert. A disposizione: Colcelli, Cocci Federico, Guerri, Guerrini, Cocci Franco, Zacchei, Capacci. Allenatore Fani. ARBITRO: Sciortin, sez. Valdarno. Assistenti: Becattini e Bartoli. RETI:  15' primo tempo Masini.  ALBINIA. Non è riuscita all'Albinia l'impresa di ribaltare il passivo di 2 a 0 subito nel match di andata, i rossoblù devono inchinarsi anche al Combi di fronte alla Sansovino che vincendo per 1 a 0 vola in finale di coppa Italia dove affronterà il 12 ed il 26 gennaio il Pisa s.c. che a sua volta ha eliminato la Pistoiese con un gol dell'intramontabile Bonuccelli. L'illusione dell'Albinia di ottenere la qualificazione è durata poco, appena 15 minuti e la Sansovino è passata in vantaggio al primo affondo. Su azione di calcio d'angolo Masini di testa trova il colpo vincente e spedisce la sfera in fondo al sacco. Di fatto la contesa è finita in quell'istante considerando che all'Albinia sarebbero stati necessari quattro gol per arrivare in finale. Troppi per chi ha di fronte la capolista del girone B del campionato di Eccellenza. Troppi per chi annaspa in una serie di problemi che l'entourage rossoblù non pensava di dover affrontare. Troppi per chi in questa stagione non ha assolutamente un buon feeling con la fortuna e con le designazioni arbitrali. In effetti se l'esito della qualificazione non è mai stato in discussione è altrettanto vero che l'Albinia avrebbe meritato almeno la soddisfazione di uscire imbattuta dal Combi. Due rigori reclamati, nel primo tempo per atterramento in area di Gagliardini e nella ripresa per una vistosa trattenuta su Toninelli. Aggiungiamo una rete annullata a Di Chiara ed almeno tre limpide occasioni da rete non finalizzate in parte per sfortuna ed in parte per la bravura del portiere Liberali e si capisce che il copione della stagione rischia di essere ripetitivo. Con il nuovo anno occorre una inversione di tendenza, altrimenti la salvezza è un miraggio.

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