Il Tirreno

Grosseto

Piero Camilli. Il patron annuncia la rivoluzione

«Ne salvo solamente tre Gli altri? In discussione»

Maurizio Caldarelli
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CROSS. Il portiere Belec salta più in alto di Giuseppe Greco

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 GROSSETO. Il sesto pareggio interno della stagione ha lasciato l'amaro in bocca al presidente Camilli, che a causa degli impegni lavorativi sabato pomeriggio non era passato in sala stampa. «Qualcuno non ha reso come doveva», ammette oggi il Comandante, annunciando grandi novità per le prossime settimane.  «Io questa squadra la rigiro - tuona Camilli - Tanta gente è in discussione. Ripartiremo da quello che di buono c'è per ricostruire la squadra».  E cosa c'è di buono: «Il portiere Narciso, Iorio, un grande difensore e Caridi. Ma anche Federici, Asante, Guidone, Alessandro, che si sono sobbarcati le responsabilità della squadra perché qualcuno non ha reso come ci si aspettava. Consonni è in tribuna, Greco è inguardabile, Bondi è desaparecido. Meno male che Soncin ha avuto un buon approccio alla gara».  Quanti giocatori ci vorranno per cambiare il volto al Grosseto? «Diciamo almeno quattro o cinque».  Li avete già individuati? «Abbiamo tempo, lavoreremo con calma».  Il presidente biancorosso torna per un attimo sulla gara con il Crotone: «Abbiamo fatto un passo indietro rispetto alle ultime settimane, soprattutto come mentalità. E' stata una gara che potevamo anche vincere, se l'arbitro ci avesse concesso un rigore evidente. Ma non possiamo aggrapparci a queste cose. Serve un diverso atteggiamento per vincere».  Camilli è insomma già con il pensiero al mercato, anche se non è detto che ci siano delle novità dalla ripresa del torneo a Bergamo. In questi giorni c'è stato un incontro tra Pantaleo Corvino ed Antonino Imborgia, nel corso del quale il diesse della Fiorentina ha manifestato interesse per Yaw Asante, già nel mirino del Genoa. Ma il gioiellino rimarrà fino a giugno. Non succederà la stessa cosa per un gruppo di giocatori: il Pisa sta cercando di convincere il difensore centrale Melucci, mentre sembra ormai fatta per Samuele Sereni, che mister Leonardo Semplici aveva avuto a Figline, ed anche per il serbo-svizzero Daniel Subotic. Sembrano certe anche le partenze di Bondi e Papini; da verificare la posizione di Statella e di Greco. Al resto penserà il diesse Imborgia.

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