La manifestazione
È arrivato il momento delle scelte
Paolo Franzò
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SANDWICH. Daniele Federici tra due avversari Il futuro del Grosseto appeso alle scelte del mercato di riparazione
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GROSSETO. L'ultima gara dell'anno lascia sul tavolo molti temi, di cui ci sarà adesso tempo per discutere. In ogni caso, a questo punto ogni giudizio va comunque sospeso, dal momento che forse già a Bergamo, il 10 gennaio contro l'Atalanta, il Grosseto potrebbe mettere in campo qualche novità. Il mercato di riparazione, apre ufficialmente già il 3. Se il Grifone si muoverà in anticipo (e ce ne sarebbe davvero bisogno), quella con il Crotone potrebbe essere stata l'ultima recita di un gruppo che alla fine non ha convinto nessuno. Lasciamo stare quelle che sono state le scelte della scorsa estate. Allora, per la verità, erano assai di più quelli convinti che la campagna acquisti fosse stata discreta, gli stessi che oggi (in gran numero a dire la verità) chiedono addirittura il cambio dell'allenatore. Quel Moriero che nel dopo gara con il Crotone ha voluto puntualizzare come le scelte tecniche siano soltanto sue. Nessuna "ingerenza", insomma, da parte della proprietà. Certo è che la coppia mediana proposta sabato scorso è stata una delle scelte meno azzeccate dell'anno. Vero che Vitiello e Asante avevano fatto benino con Triestina e Modena. Ma si fa fatica a capire perché, contro un centrocampo a 3 (ampiamente annunciato), come quello del Crotone, il tecnico biancorosso che ama il 4-2-3-1 più di ogni altro modulo, vi abbia rinunciato e, di fatto, consegnato il predominio della zona nevralgica del campo alla squadra di Corini. Va bene la spiegazione su Consonni («ancora aveva dolore al tendine»), ma allora perché Allegretti (e anche Papini), in panca? Se l'ex Bari non gioca con continuità, come può recuperare il ritmo partita? In ogni caso, il mea culpa di Moriero nel dopo gara, è stato onesto. Per il resto, poco da dire. L'impressione è che molti dei giocatori di questa rosa siano in una categoria che non gli appartiene. Almeno un piano al di sopra delle proprie possibilità. Lo si evince sotto l'aspetto tecnico, ma anche talvolta atletico e tattico. D'altra parte, se la squadra segna quasi solo su palla inattiva, se con il Crotone si è smarrita in attacco, spesso in maniera desolante nello svolgimento della manovra, un motivo ci deve pur essere. Il mercato di riparazione insomma giunge al momento giusto e se Camilli ha già cambiato per tempo il proprio uomo mercato, è perché ha voglia di cambiare e molto il volto del suo "gioiello di famiglia". L'impressione è che assisteremo a una piccola "rivoluzione" che potrebbe non risparmiare nessuno. Fortuna che malgrado tutto, la classifica non è delle peggiori e consente ampi margini di risalita. A patto però di centrare gli obiettivi giusti. Insomma, di portare a questa squadra, un pizzico di qualità in più e qualcuno che ogni tanto, sappia anche buttarla dentro. Non basterebbero certo il solo orgoglio e la buona volontà che pure non mancano, in alcuni dei giovani di Moriero, per quando a primavera, scatterà la volata salvezza, quella vera. Non è il tempo dei processi questo, ma quello delle decisioni.
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