Il dolore
Gaetano Caridi. Ha segnato il suo quinto gol, il secondo dal dischetto
«Spese tante energie»
Enrico Giovannelli
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A BERSAGLIO Gaetano Caridi ha siglato il gol del 2-2 Il fantasista: il Crotone ci ha messo in difficoltà
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GROSSETO. Il Grosseto deve ancora una volta ringraziare il suo fantasista se alla fine è arrivato almeno un pareggio. Lui, Gaetano Caridi, 30 anni, da Reggio Calabria, contro la squadra della sua regione ha brillato come gli capita ormai da tempo. Assist e gol su rigore in piena zona Cesarini per quest'ala guizzante e imprevedibile. Mister Moriero non può certamente fare a meno di lui. Quando arriva in sala stampa ha il passo sicuro, anche se davanti ai microfoni si capisce che è un timido. Meglio quando può accellerare in campo e seminare gli avversari, fra slalom e serpentine ubriacanti. Alla prima domanda comunque si scioglie: «Il Crotone ci ha messo in difficoltà non c'è dubbio, e sicuramente ha dimostrato di essere una buona squadra. Abbiamo avuto qualche problema, ma bisogna sottolineare e apprezzare la reazione da parte nostra, e tutta la voglia che ci abbiamo messo nel finale per recuperare almeno il risultato. La sconfitta sarebbe stata troppo demoralizzante». Il nuovo bomber principe del Grosseto, 5 centri (il secondo dal dischetto su tre tentativi), continua nello spiegare l'andamento del match: «Il Crotone si chiudeva bene e aveva preparato in questo modo la partita. Noi ci tenevamo a vincere questa gara, sia per regalarci un ottimo Natale, sia per i tre punti che sarebbero stati importantissimi. Alla fine bisogna accontentarsi di questo pari, per come si era messo il match, e credo che vada bene anche così. In campo tutto sommato c'è stato molto equilibrio». Caridi sottolinea come i calabresi in avanti facevano comunque paura: «Il nostro piano gara era quello di spingere molto sulle fasce. Ma il Crotone con i cambi di gioco ci metteva in apprensione. Era una ripartenza continua, e non è facile giocare in questo modo, si spendono molte energie. Alla fine eravamo davvero stanchi». Sull'azione del rigore finale Caridi racconta: «Quando si va sul dischetto si pensa solo a segnare. Io penso a concentrarmi e basta, alla pressione e alla responsabilità in quei momenti non ci pensi davvero». Caridi grazie alle sue prestazioni è diventato subito un beniamino dello Zecchini: «Mi fa piacere e sono orgoglioso per come mi sta trattando il pubblico di Grosseto. Io sto lavorando bene, e voglio ancora migliorarmi. Sto bene a Grosseto, e il nostro obbiettivo e cercare di fare di più alla ripresa del campionato. Non mi interessa chi arriverà, queste sono cose che non mi competono. L'importante sarà continuare a lavorare con serietà».
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