Il Tirreno

Grosseto

«Non chiedetemi promesse»

Maurizio Caldarelli

Un roster equilibrato nei desideri del neo skipper «Tutto dipenderà dal budget a disposizione della società»

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 GROSSETO. «Oltre che essere una soddisfazione, per me è sicuramente una grande opportunità. Avevo voglia di rientrare nel grande giro e ringrazio la società per avermi dimostrato fiducia, affidatomi questo importante incarico». Sono le prime parole di Enrico Vecchi da skipper del Bbc Grosseto. La nomina era nell'aria da diverse settimane, ma il diretto interessato ha sempre preferito aspettare l'ufficialità prima di «ragionare da manager».  Il nuovo manager maremmano si è messo subito al lavoro con Beppe Retali e Roberto Piccioli per individuare lo staff tecnico (ci sarà Galvez; è difficile la presenza di Federico Giannoni, che ha lavorato con Vecchi negli ultimi anni) e per cominciare a buttare giù una rosa.  «Voglio un roster equilibrato - anticipa Vecchi - con le risorse che avrà a disposizione la società. La chiave saranno ovviamente gli italiani. Speriamo di confermarli tutti. Sarà più facile poi completare l'organico con stranieri, comunitari e oriundi».  Come sarà il Bbc Grosseto targato Vecchi?  «Al momento è difficile immaginarsela. So solamente che, sapendo le caratteristiche del gruppo italiano, non sarà una squadra veloce. Mi piacerebbe che i giocatori si coprissero a vicenda».  Quali saranno i problemi più difficili da risolvere?  «Il primo è quello del tempo. Siamo un po' in ritardo, ma sulla piazza ci sono ancora ottimi giocatori. Ripeto. Tutto dipende dal budget che verrà dato a Retali e Piccioli».  Quali saranno le priorità? «Vorrei avere a disposizione gli atleti dell'anno scorso: Bischeri, Ermini, De Santis, Sgnaolin, Cooper, Luciani e D'Amico, ma anche Cappuccini e probabilmente Gutierrez. E' arrivato Gasparri; sono stati confermati sia Vaglio che Mazzanti. Nei prossimi giorni dobbiamo valutare i tempi di recupero di Andrea De Santis, per verificare la possibilità di sostituirlo inizialmente. Ci sarà l'importante ritorno di Oberto. E direi che con i giocatori citati abbiamo una buona base di partenza».  «Ed è qui che inizia il momento delle scelte - prosegue Enrico Vecchi - Io ho bisogno, oltre che di un lanciatore straniero, di due battitori forti, di cui uno straniero ed uno comunitario».  Randall Simon? «Certo, lui sarebbe un bel colpo. Insieme a Retali e Piccioli dovrò anche valutare se tenere Sandoval o cercare un'alternativa in diamante».  Sul piatto Vecchi mette tanta voglia di debuttare con la qualifica di manager nell'Italian Baseball League. «So già che dovrò pagare lo scotto del noviziato, ma sono pronto».  Quando prenderà in mano la squadra? «Credo che a questo punto bisognerà aspettare gennaio per iniziare gli allenamenti, ma credo che i ragazzi abbiano già iniziato a lavorare in palestra. Promesse? E' presto, riparliamone fra qualche mese».

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