Cameli. «C'era un fuorigioco A Gagliardini è stato negato un rigore»
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MONTE S.SAVINO. L'Albinia perde 2-0 la gara di andata e compromette la qualificazione al turno successivo. Ma nel clan rossoblù non mancano recriminazioni per un arbitraggio con molte ombre. Il tecnico Franco Cameli (foto) analizza la gara: «Non contesto il verdetto, anche se sarebbe stato più giusto perdere con un gol di scarto, visto che la prima rete è stata nettamente viziata da un fuorigioco e anche sulla seconda ci sono dubbi. Oltre ad un rigore negato a Gagliardini. Il Sansovino ha confermato le sue credenziali, ma senza questi due episodi avremmo potuto almeno accorciare le distanze e tornare a casa con un punteggio migliore che avrebbe lasciato aperto il passaggio del turno. Nella ripresa si è vista una bella reazione ed abbiamo creato due occasioni nitide per segnare il 2-1. Peccato. Ci sono anche note positive: il buon debutto dell'attaccante Gagliardini, di Tino a centrocampo e del centrale Gentili». Ad Albinia servirà un'impresa. «La rimonta è difficile ma non impossibile, anche se il nostro pensiero va al campionato». Domenica prossima i rossoblù cercano l'aggancio al quartultimo posto, ospitando la Fortis Lucchese. Dopo il pari per 0-0 col Lammari servono i 3 punti: «Abbiamo un bisogno vitale di punti: vincere sarebbe una boccata d'ossigeno».
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