Sicurezza
La buona notizia arriva dalla classifica
Natale al Granillo con un sacco di rimpianti
Paolo Franzò
◗
CONTRASTO. Un duello tra Alessandro e Castiglia 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Con un leggero anticipo sul calendario, possiamo dire che Babbo Natale è passato sullo Stretto, di biancorosso vestito. Tornare a mani vuote dal Granillo, al cospetto di una Reggina priva di tutti i suoi uomini migliori, risulterà alla fine un rimpianto di quelli più grandi di questa stagione. E' vero, rispetto alle sconfitte precedenti, stavolta abbiamo ammirato un Grosseto comunque migliore e se ragioniamo su quel che si è visto sul campo per 90', il pareggio sarebbe indubbiamente stato il risultato più giusto. Stavolta, quel che è mancata è stata la personalità. Il saper scendere in campo, forti della consapevolezza di essere i migliori della contesa. E dire che Moriero era partito con una squadra decisamente a trazione anteriore, proprio con l'idea di far sua l'intera posta, di fare la partita e non certo di subire le tante folate dei ragazzini in amaranto. Ma proprio per questo, si è tornati a vedere quanto a questa squadra manchi il famoso bomber. Senza questo terminale la manovra s'incarta su se stessa, impossibilitata dallo sfogo finale, della conclusione a rete. Le scelte del tecnico poi, ancora una volta dividono. Certo, l'infortunio di Vitiello ha rotto un meccanismo che sembrava funzionare benissimo. Senza di lui, lo stesso Asante è sembrato spesso spaesato, soprattutto in fase d'impostazione. Per non dire di un Allegretti in evidente ritardo, rispetto la condizione migliore (che però potrà recuperare solo giocando). Un Allegretti che però, così lontano dalla porta avversaria, pare francamente uno spreco. Se poi aggiungi un Caridi in giornata chiaro scura, ecco che il passo indietro diventa quasi fatale. La domanda è ovvia: per come è messa la squadra adesso, si poteva fare di più? La squadra ha lottato e provato a riprendere la gara sino alla fine. Mai però, in maniera davvero ordinata e su questo ovviamente c'è da lavorare. Ma Alessandro, Alfageme e Caridi, hanno bisogno come del pane, di un benedetto "puntero". L'amarezza tuttavia, si può mitigare leggendo la classifica che rimane ancora piuttosto dolce e cercando a questo punto, di chiudere l'anno solare nel migliore dei modi, battendo il Crotone turno, evitando inutili isterismi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
