Il Tirreno

Grosseto

Hockey/Serie A1. Trenta tiri, alla fine a segno anche Velazquez

Etruria cala poker e sorriso Il derby con Prato è tuo

 Michele Nannini
<b>GIOIA.</b> I giocatori dell&#146;Etruria dopo il gol
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GIOIA. I giocatori dell’Etruria dopo il gol

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 FOLLONICA. Bella e convincente anche se ancora un pizzico sprecona. Ma stavolta c'è spazio solo per i sorrisi in casa Etruria: gli azzurri tornano al successo nel derby contro il Prato, un 4-0 che spiega abbastanza bene la differenza di valori vista in campo. Un risultato maturato nel secondo tempo, dopo una prima frazione nella quale i padroni di casa hanno condotto quasi a piacimento il gioco, collezionando una quantità industriale di occasioni. Ecco, cercando il pelo nell'uovo proprio questo è adesso il limite più evidente del Follonica, che crea parecchio ma che fa una fatica terribile a trasformare in gol quanto di buono costruito.  Sofismi eccessivi, per lo meno stavolta, ma è una situazione che anche il tecnico Sucarrats ha notato nel post partita.  Oggi però c'è spazio solo per la soddisfazione di un successo meritato, costruito con caparbietà contro un avversario generoso e volenteroso, in grado comunque di allestire una difesa compatta e capace di reggere per un tempo e mezzo, seppur con le unghie, agli assalti del Golfo. Quella azzurra, di retroguardia, ha invece mostrato muscoli e grinta; imbattuta per la prima volta in stagione, con Andrea Tosi che tornato nella gabbia del Follonica ha dovuto svolgere soprattutto ordinaria amministrazione o poco più. Le due traverse colpite quasi a fine gara dal Prato cambiano di poco la sostanza, il successo di Banca Etruria è comunque meritato e maledettamente prezioso.  Oltre trenta tiri in porta nel primo tempo per trovare un solo gol, fra l'altro su rigore: la porta di Gianassi è sembrata a lungo stregata (Salvadori due volte in avvio, poi Pagnini in area, poi una tripla occasione al 10' tanto per rimanere alle chances più evidenti), fino al 12' quando il pattino di Giagnoni in area manda sul dischetto Marco Pagnini che non sbaglia. Nella fase centrale del primo tempo Banca Etruria potrebbe già chiudere i conti mentre là dietro Tosi dà sicurezza anche nelle ripartenze.  Il monologo locale non si interrompe con il riposo ma servono due power play agli azzurri per legittimare il successo: sul primo, espulso Piroli per proteste, arriva il gol di Velazquez a 2 secondi dalla parità numerica; sul secondo, fuori Caciagli che stende Bracali, l'errore di Salvadori sul tiro diretto fa da preludio al gol dello stesso Bracali pochi secondi dopo.  Prima della ciliegina di Velazquez in contropiede al 19' che legittima una vittoria mai apparsa in discussione.  Domani altra tappa fondamentale nella obbligatoria risalita in classifica, in casa del Roller Bassano ancora fermo a 0 punti.

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