Il Tirreno

Grosseto

Corsi pericoli per recuperare il risultato

<b>PALI E SCRITTE.</b> Un palo per uno: Alfageme e Acerbi, uno per tempo. L&#146;unico elemento di parit&agrave; nella sifda del Granillo, cui era presente una doppia delegazione di tifosi del Grifone Una ha anche dato il benvenuto a Cecilia, tifosa biancorossa in pectore. Dopo aver segnato, Adiyiah ha alzato la maglia per far vedere la scritta &#147;I belong to God&#148;, cio&egrave; &laquo;Io appartengo a Dio&#148;. Il tutto fra decisioni sbagliate e sviste dell&#146;arbitro Cervellera, non in giornata
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PALI E SCRITTE. Un palo per uno: Alfageme e Acerbi, uno per tempo. L’unico elemento di parità nella sifda del Granillo, cui era presente una doppia delegazione di tifosi del Grifone Una ha anche dato il benvenuto a Cecilia, tifosa biancorossa in pectore. Dopo aver segnato, Adiyiah ha alzato la maglia per far vedere la scritta “I belong to God”, cioè «Io appartengo a Dio”. Il tutto fra decisioni sbagliate e sviste dell’arbitro Cervellera, non in giornata

Il mister non ha però dubbi: «I ragazzi dimostrano di voler continuare a crescere»

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 REGGIO CALABRIA. Troppo scoperto, dopo lo svantaggio, il Grosseto ha corso diversi pericoli: «Una necessità dovuta al desiderio di recuperare il risultato - spiega Francesco Moriero - I ragazzi hanno spinto moltissimo proponendosi, soprattutto, sulla fasce, per creare i maggiori pericoli alla porta di Puggioni. Ciò ha prodotto maggiore spazio davanti la nostra difesa consentendo ai reggini di tentare l'affondo per colpirci in contropiede». Giudizio complessivo favorevole: «La mia squadra dimostra di continuare a crescere. Ci sono tanti giovani di qualità e con voglia di emergere. Proseguendo così, i ragazzi acquisiranno l'esperienza necessaria per raggiungere obiettivi importanti».

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