Sicurezza
L'ultimo strike dell'Airone baseball
Maurizio Caldarelli
La società di Sticciano chiude. Il presidente: abbandonati dalle istituzioni
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STICCIANO. «Mi piange il cuore, credetemi, ma non potevo fare diversamente». Mauro Balducci (nella foto piccola), presidente dell'Airone Baseball, ha sperato fino all'ultimo di poter proseguire l'attività, poi si è arreso. Il baseball maremmano perde una delle cinque sorelle, dopo oltre un decennio, caratterizzato da una politica basata quasi esclusivamente sul settore giovanile. Balducci, fondatore ed anima del sodalizio sticcianese, nello scorso ottobre aveva anche provato ad entrare nella franchigia maremmana. «Le mie idee non combaciavano con quelle delle altre società», sottolinea. Poi, travolto da impegni familiari e lavorativi ha detto basta. «Ho provato a cercare anche una persona che prendesse in mano la società - racconta - ma non l'ho trovato. Non so se il prossimo anno mi tornerà la voglia. Diciamo che mi sono preso un anno sabbatico». Balducci, a parte una piccola polemica con il Comune di Roccastrada, «ci ha abbandonato, non ha completato i lavori nel nostro impianto di Sticciano Scalo», è sereno, anche se rammaricato di dover lasciare una creatura che ha amato ed a cui ha dedicato per anni tutto il tempo libero ed anche qualcosa di più. «L'Airone chiude i battenti - spiega Balducci - senza avere grossi problemi: ci sono i soldi, i giocatori ed anche il campo. Devo essere sincero: le altre società si sono dimostrate disponibili e ci hanno messo a disposizione i loro giocatori per andare avanti. Però non me la sono sentita. Ripeto, lascio con le lacrime agli occhi». La società sticcianese, che mosse i primi passi nel 2000, è stata di esempio per tutto il movimento, grazie alla cura dei giovani prospetti, che hanno avuto insegnanti importanti come l'ex nazionale cubano Medina, manager campione d'Italia e d'Europa con il Bbc Grosseto; Roberto Di Vittorio, Fosco Del Santo e Andrea Morandi, che nelle ultime stagioni hanno centrato la coppa Toscana ed il titolo regionale Cadetti, arrivando a misurarsi con il Gotha nazionale. «Si perde un pezzo importante - dice Leonardo Pollini, presidente della Fibs provinciale - nel panorama maremmano. Mi auguro che sia solo un arrivederci». «Eravamo pronti a mettere a disposizione tutti i 1994 per rinforzare la squadra di serie C - dichiara Danilo Pancellini, presidente dello Junior Grosseto - e quelli del 1995 con il doppio tesseramento ma Balducci ha deciso di chiudere. Mi dispiace, perché con l'Airone avevamo un bel rapporto». Gli atleti che hanno disputato con ottimi risultati la serie C andranno adesso a rinforzare il Rosemar, con la speranza di poter un giorno tornare a gli ulivi dietro al campo delle Pianacce, da dove è iniziata la folgorante carriera di Luca Panerati, il lanciatore mancino che, passando per il Bbc Grosseto, indossa la maglia azzurra e gioca tra i professionisti nella rookie league dei Reds sognando già quest'anno una promozione. Con l'Airone, e quel diamante immerso nel verde, sempre nel cuore.
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