Il Tirreno

Grosseto

Concentrato di fiducia

Alfredo Faetti
<b>ESPERIENZA</b> Giovanni Ruscio 29 anni
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ESPERIENZA Giovanni Ruscio 29 anni

Giovanni Ruscio, il giramondo del pallone «Ce la possiamo giocare con tutti: con umiltà»

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 GAVORRANO. Esperto della categoria, anche di quella superiore, Giovanni Ruscio è un concentrato di fiducia: verso i compagni, verso la società e verso il futuro. «Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà». Ha girato una buona fetta del Paese, Ruscio: partendo dalla Vibonese, la squadra di Vibo Valentia di cui è natio, ha vestito le maglie di Pisa, Grosseto, Massese, Catanzaro e Juve Stabia. Insomma, di esperienza ne ha da vendere seppur ancora non sia arrivato ai 30 anni (ne ha 29).  Centrocampista («con Galbiati e Manzo ci siamo integrati perfettamente» dice), nasce come esterno di 4-4-2, per poi diventare un pedina utile in una linea mediana a 3. «Negli ultimi 6-7 anni mi sono spostato sempre più verso un ruolo centrale». Come detto, Ruscio è molto fiducioso. Inanzitutto, con l'ambiente che ha trovato a Gavorrano. «E' un'ottima società che ha voglia di migliorarsi. E' il posto ideale dove lavorare e dove migliorarsi dalla A alla Z». Un'isola felice, che è un po' quello che hanno detto tutti i nuovi arrivati. E sul campionato in corso Ruscio spiega che non bisogna abbassare la guardia. «Il nostro obiettivo è quello di rimanere agganciati là in alto in classifica. Ce la possiamo giocare con tutti ma dobbiamo rimanere sul "pezzo", con umiltà. Senza di questa, si può perdere anche con i ragazzi della terza categoria». Usa un'espressione forzata, ma rende bene il concetto. Occorre rimanere ben concentati sul lavoro, anche perché i mezzi ci sono. «Noi siamo consapevoli della nostra forza - continua - La vittoria contro il San Marino è stata utile per il morale, senza dubbio, ma noi siamo sempre stati convinti dei nostri mezzi». Secondo Ruscio, anche per gli attaccanti, quelli più sotto esame in questo periodo, la vittoria sul San Marino ha un valore relativo. Fioretti è tornato a gonfiare la rete e De Gori a incantare con le sue giocate, ma la fiducia da parte degli altri compagni c'è sempre stata. «Loro cinque (Fioretti, Peluso, Nocciolini, De Gori e Bertino ndc) devono stare lì davanti tranquilli. Loro sanno di avere la fiducia di tutti gli altri che conoscono le loro qualità. Adesso non sono al 100%, ma quando torneranno al top ci potremo divertire ancora di più».

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