Il Tirreno

Grosseto

La svolta del Grifone è coincisa con il ritorno dall’infortunio dell’esterno

Caridi l'uomo in più della stagione In gol 3 volte di fila come Pinilla

Paolo Franzò
<b>DI TESTA</b> Gaetano Caridi dopo il gol
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DI TESTA Gaetano Caridi dopo il gol

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 GROSSETO. Per ritrovare un giocatore a segno con la maglia del Grosseto, per 3 gare di fila di campionato, dobbiamo giocoforza tornare alla passata stagione e alle tante reti realizzate da un certo Mauricio Pinilla.  Oggi, a riuscirci è Gaetano Caridi, a segno con Albinoleffe, Triestina e Modena. Tre gol per un totale di 5 punti in più in classifica. Quando si dice: gol pesantissimi. Senza il suo recupero, senza la sua verve, adesso la classifica sarebbe a dir poco preoccupante. Per lui, 11 gare e 4 reti segnate (anche quello col Sassuolo della seconda di campionato, pure allora decisivo). Un bottino che poteva essere ben più pingue, se non si fosse dovuto fermare lungamente per un infortunio che gli ha fatto perdere ben 7 partite. Senza di lui, il Grosseto ha portato a casa appena 6 punti. Questo, per spiegare l'importanza di questo giocatore, nell'impianto di Apolloni prima e di Moriero poi. E' insomma, il classico uomo in più di questa stagione. Segna in ogni modo, bravo nell'uno contro uno e a giocare tra le linee. Spesso immarcabile. Col Modena, un lavoro massacrante da sinistra a destra, in orizzontale per tutto l'asse offensivo, pronto ad inserirsi sempre coi tempi giusti, sino a segnare addirittura di testa, non certo la sua specialità. Nato a Reggio Calabria 30 anni fa, si prepara a giocare sabato prossimo proprio contro la squadra della sua città natale. Ma non sarà un vero e proprio ex della partita, non avendo mai vestito la maglia della prima squadra della Reggina, con cui ha solo giocato nel settore giovanile, prima di partire per il Pontedera. Poi, Alzano Virescit, Avellino e ben 9 stagioni a Mantova, con il Mantova di cui è stato una bandiera, il numero 10, il capitano.  «Sono arrivato a Mantova da ragazzino, lo lascio da veterano. Ma qui ho deciso di vivere, qui è nato mio figlio e qui tornerò a vivere. Vado al Grosseto, ma spero sia solo un arrivederci», le sue parole all'indomani del passaggio al Grifone lo scorso luglio. Un acquisto maturato solo per il fallimento della società di patron Lori. Altrimenti, mai lo avremmo potuto apprezzare con il biancorosso del Grosseto. In fondo, una maglia simile nei colori a quella vestita nei 9 anni prima. Forse anche per questo lui qui si sente un po' a casa. E' uno che in B le reti le ha sempre fatte. Il massimo: 11 gol nella stagione 2007. Col Mantova, ha anche sfiorato la promozione in A, "scippatagli" nell'occasione dal Torino. Col Mantova, è salito dalla C2 alla B. Oggi al Grosseto, chiede almeno altri 2 anni (questa è la lunghezza del contratto che lo lega ai maremmani) di soddisfazioni. Con lui in campo, del resto, tutto può accadere. Sette punti in 3 partite sono un bottino di tutto rispetto e sabato prossimo, a Reggio Calabria, ritorna pure Allegretti che con Caridi è l'acquisto migliore della scorsa estate. Chissà che non sia davvero l'inizio di una nuova storia.

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