Sicurezza
«Era doveroso fare risultato qui»
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DELUSO. Mister Moriero lascia il campo a testa bassa Moriero: un passo indietro rispetto a Livorno
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CITTADELLA. A che santo deve votarsi Moriero? Sembra che non ci sia soluzione al mal di trasferta del Grosseto. Dopo il pareggio di Sassuolo (2ª giornata - c'era Apolloni), soltanto batoste. Il mister lo riconosce: «Come al solito... Al 40' abbiamo preso un gol su un errore individuale. Anche l'altro gol l'abbiamo preso su una palla che era nostra. Però abbiamo cercato sempre di fare la gara. Diciamo che se con il Livorno avevamo fatto un passo in avanti, oggi l'abbiamo fatto indietro, non sul piano del gioco però». Qualcosa Moriero tiene comunque a salvare: «I ragazzi ce l'hanno messa tutta, le nostre occasioni le abbiamo avute. Adesso non dobbiamo abbatterci. Dobbiamo pensare alla prossima partita, con più cattiveria». Carenze? «A destra, con Bruscagin e Statella che non hanno garantito gli inserimenti. A sinistra invece Mora e Alessandro sono andati abbastanza bene. Avevamo di fronte una squadra agguerrita ma qui era doveroso provare a fare risultato». Poi Moriero torna su quanto a suo giudizio c'è stato di positivo, da bilanciare però con gli aspetti negativi: «Noi non siamo stati lì a guardare gli avversari, però avremmo dovuto cercare di più le trame offensive, Dispiace, perché dopo l'1-0 avevo visto i ragazzi consapevoli di poter fare risultato. È la seconda partita - anzi la terza, compresa Genova - in cui andiamo in vantaggio e poi subiamo. Se non riusciamo a vincere queste partite, dobbiamo quanto meno non perderle». Problemi dalla cintola in su... «Per fare gol bisogna muoversi - spiega il mister - Qualcuno dei ragazzi è sottotono, c'è da lavorare. Quando c'è da far male, bisogna far male. Siamo ancora in un momento di stand-by. Lo sapevamo, non è una scusa. Ma cose positive io le ho viste: abbiamo perso giocando a calcio». Adesso il calendario prevede due partite interne consecutive: Torino e Varese. Sull'altro fronte, Claudio Foscarini si gode il momento sì: «È la svolta? Beh, forse sì. La squadra reagisce, non accetta la classifica. Adesso però viene la parte più difficile: dobbiamo dare continuità. È la seconda vittoria consecutiva: è vero però che ci è costata tanta sofferenza. Ci abbiamo messo tanto vigore, tanta intensità. Sapevamo che rischiavamo qualcosa con i falli a centrocampo, ma conoscevamo il valore dei giocatori del Grosseto, a partire da Allegretti: ne avevamo parlato a lungo in settimana». Un pensiero ai tifosi del Tombolato, che ieri hanno dato vita anche ad alcune coreografie colorate: «I tifosi non sono tantissimi ma calorosi. Ora comunque dobbiamo riuscire a ripartire». E il Grosseto? «A parte le carenze di organico di oggi, è sempre una squadra temibile». Poi uno scambio di battute e di sguardi con federico Piovaccari, autore del gol della vittoria: «Piovaccari - dice rivolgendosi ai cronisti in sala stampa - è solamente sulla buona strada...». Un complimento, comunque, per il bomber che sta dando soddisfazioni al popolo granata. Uno che contro il Grosseto, finora, non aveva mai segnato. P.S.
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