Il Tirreno

Grosseto

Gavorrano anticipa il derby

Alfredo Faetti
<b>MISTER</b> Magrini
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MISTER Magrini

Oggi al Santa Lucia affronta con ottimismo il Prato

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 GAVORRANO. Appollaiati entrambi a quota 10 punti in classifica, a meno 3 dalla zona play off, Gavorrano e Prato nell'anticipo di oggi si giocano l'inseguimento alla zona alta della classifica.  Magrini conferma la squadra che ha pareggiato in Sardegna e si dice fiducioso: «la squadra è preparata».  Anticipato ad oggi, per motivi di concomitanza sul campo del Santa Lucia, il derby toscano (uno dei molti) mette a confronto due squadre in ottima salute. Il Prato è reduce da una vittoria casalinga e i rossoblù da un pareggio corsaro in cui hanno comunque disputato una buona prestazione.  Magrini ha ridistribuito i carichi di lavoro in settimana, ha tenuto la concentrazione alta e ha provato molto, soprattutto in avanti: «Abbiamo lavorato soprattutto in fase offensiva dove abbiamo margini di miglioramento. Ci dobbiamo credere. Abbiamo un ottimo potenziale». Uno degli aspetti maggiormente sotto osservazione è la posizione di Peluso. L'attaccante infatti ha spesso dimostrato la sua predilizione a scendere fino alla trequarti per prendere la palla per poi puntare l'uomo negli spazi. Una sua caratteristica che gli fa soffrire il gioco spalle alla porta. Per questo Magrini, all'interno del solito tridente con De Gori alle spalle delle due punte, ha studiato delle soluzioni che ben si accompagnino alle caratteristiche dei suoi uomini. «Quando Peluso prende palla dalla trequarti (quasi sempre dalla sinistra, ndc), De Gori va a fare la seconda punta, attaccando lo spazio. Saranno le azioni stesse a stabilire come si muove la squadra. In base a come parte la manovra, i centocampisti e il trequartista si muoveranno di conseguenza».  Il Gavorrano si presenterà quindi con una formazione dalle idee chiare, pronta a intervenire sulla base di come si mette la partita. Questa condizione è data anche dall'avversario, il Prato, una squadra che in questa prima fase del campionato ha già cambiato diversi moduli. «Sono partiti con un 4-4-2 - spiega Magrini - poi sono passati a un 4-3-3 e nelle ultime partite si sono schierati con un 4-3-1-2. La mia squadra comunque è preparata: se giocheranno con il trequartista andremo a pressarlo, se giocano con quattro a centrocampo Galbiati farà un lavoro di maggiore copertura e così via».  In ogni caso, Magrini si aspetta una bella partita: «Mi auguro che anche loro vengano per giocarsela e che sia una gara aperta. Noi per questo dalla stampa sarda abbiamo avuto dei complimenti domenica scorsa: ci hanno detto che nessuno era andato là a giocarsela a viso aperto come abbiamo fatto noi».

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