Il Tirreno

Grosseto

Il Grifone regge l'urto del Livorno

Pierluigi Sposato
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29’ ST Freddi va giù in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma l’arbitro lascia correre

Espulsi prima Asante e poi Iorio, proteste per rigori non concessi

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 GROSSETO. Brutta partita, buon risultato. Il Grosseto smette gli abiti sgargianti della Tim Cup e torna quello di campionato, dai toni dimessi, dai mille errori, dalle paure palpabili. Anche dalla concentrazione non sempre esemplare: chiude in 9 per due espulsioni evitabili quanto sacrosante. Ma è un Grifone dalle tante assenze che si è opposto con grande abnegazione a una corazzata.  Il Livorno privato di Tavano nel riscaldamento ci mette una ventina di minuti a prendere le misure al Grifone. La svolta di una partita fino a quel punto equilibrata quanto noiosa arriva quando Luci e compagni guadagnano metri in mediana, sfruttando gli errori di appoggio (troppi) di un Grosseto stordito dai cambi di velocità avversari. La brillantezza biancorossa dei primi minuti (eccellenti le percussioni di Alessandro - una al 16' addirittura meritevole di penalty, tuttavia non concesso) lascia il posto alle iniziative amaranto. Controllare trottolino Schiattarella è un problema, sia in fase di filtraggio sia per impedirgli assist (25' per Dionisi: lungo) e tiri (36' da fuori area: poco fuori). La mira non assiste nemmeno Miglionico che al 42' non inquadra di testa su calcio piazzato. Il tutto mentre Tommasi perde lucidità nelle decisioni: l'atterramento di Allegretti al limite dell'area (38') sembra limpido quanto da sanzionare. E invece nulla.  Stessa musica nella ripresa. Da ogni disimpegno nasce un grattacapo. Schiacciato in ogni parte del campo, il Grosseto è in apnea continua. Eppure si affaccia in area. Quando De Lucia ci mette del suo (4') non trattenendo un cross di Mora, ci pensa Miglionico a spazzare via il pallone che sta per rotolare in rete. Dionisi spreca sui tabelloni un contropiede facile facile (9') e poco dopo Bernardini esce per infortunio. Alessandro ci prova senza fortuna dallo spigolo dell'area (14') e subito dopo entra Soncin. Appena fatto il cambio, Grifone in dieci: Asante entra scomposto su Surraco e becca il secondo giallo. Moriero varia assetto, naturalmente, ma anche uomini: dentro Papini che al 29' in bello stile costringe De Lucia a una difficoltosa deviazione in corner. Mani nei capelli e tutti in piedi in tribuna al 30' quando Freddi finisce lungo in area e Tommasi non fischia. Da quel momento si sprecano i complimenti per l'arbitro veneto. Ci sono però anche applausi: sono per Allegretti che (45') si vede togliere da De Lucia la soddisfazione di un gol su punizione. In pieno recupero, Grosseto addirittura in 9: espulso (giustamente) Iorio, anche lui aveva nel mirino Surraco. Gli animi si scaldano, anche sugli spalti, dove volano parole grosse e il presidente Camilli se la prende con qualcuno dell'entourage amaranto. Gli improperi più grossi sono però per Tommasi. Ed è difficile dar torto al popolo biancorosso: non per le espulsioni ma per il resto.

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di Redazione web