Il Tirreno

Grosseto

«È stata una gara quasi perfetta»

Paolo Franzò
<b>APPLAUSI</b> Mister Francesco Moriero durante la partita
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APPLAUSI Mister Francesco Moriero durante la partita

Moriero orgoglioso della prova dei suoi ragazzi: il punto fa morale «Peccato per le espulsioni che significano squalifiche sicure»

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 GROSSETO. Un Francesco Moriero orgoglioso, fiero della propria squadra e tutto sommato soddisfatto anche del punto, quello del dopo gara. L'amarezza dei 2 rigori non visti da Tommasi, ma la consapevolezza di un gruppo che cresce a disposizione. «Sapevamo di affrontare una squadra forte - spiega il tecnico biancorosso - Avevo chiesto ai miei ragazzi una gara perfetta e devo dire che siamo stati bravi a commettere pochi errori. C'erano un paio di rigori per noi, ma pazienza, il calcio è anche questo. Abbiamo comunque mosso la classifica, con un punto che tutto sommato fa morale. Certo, adesso tutto diventa più difficile. Ai giocatori infortunati si aggiungeranno anche un paio di squalifiche. Ma questo Grosseto sta dimostrando di avere gli attributi. E' un gruppo che ha voglia di crescere che mi segue negli allenamenti. Ce la metteremo tutta e sono certo che presto miglioreremo questa classifica. Peccato, perché con il Livorno alla fine penso che ci manchi qualcosa. Complessivamente, ci manca qualcosa, anche in classifica. Non meritiamo quella posizione».  Poi l'espulsione di Asante...: «Non si lascia la squadra in 10 in quel modo. Ma lui è un ragazzo giovane, deve ancora crescere, fare esperienza, migliorerà e noi lo perdoniamo. Venivamo da 120' a Marassi, eppure abbiamo retto per tutti i 90', provando a vincerla sino alla fine, anche con l'uomo in meno. I ragazzi hanno dato tutto e credo che il pubblico se nei sia accorto. Quando una squadra le prova tutte per vincere, non si può non applaudirla. A tratti, abbiamo anche visto un bel gioco. Vedrete che cresceremo anche da quel punto di vista. Personalmente, sono uno che non si contenta mai. Ma stiamo diventando squadra. Dobbiamo solo imparare a essere più sciolti quando siamo in possesso della palla. Sbagliare meno, manovrare meglio. Comunque, faccio i complimenti alla mia squadra, anche se non è ancora la squadra che ho in testa. Quella, è molto simile a quella che abbiamo vista a Genova in Coppa. Peccato non aver vinto questa partita, resta il rammarico per quei 2 episodi sospetti in area del Livorno».  Sull'altra sponda, un Bepi Pillon che sa di aver sprecato un'occasione importante, ma che pure parla di punto tutto sommato buono per i suoi. «Non siamo stati bravi a sfruttare le opportunità che abbiamo avuto. Troppo spesso, ci è mancato l'ultimo passaggio e così, alla fine, abbiamo anche rischiato di perdere, una partita che abbiamo controllato dall'inizio alla fine. Ottimo l'approccio alla gara da parte del Livorno, ma dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Peccato perché era una partita alla portata e da portare a casa. Il fatto è che abbianmo perso l'occasione per far nostra la partita e dire che l'abbiamo anche gestita bene, concedendo poco o nulla ai maremmani». Poi il discorso scivola su Tavano, infortunato dell'ultima ora: «Si è fatto male in riscaldamento. Un problema all'adduttore e abbiamo preferito non rischiarlo». Certo che con l'uomo in più, da Livorno ci si aspettava di meglio...: «Non è facile giocare contro una squadra con 9 uomini dietro la linea della palla e poi dovevamo essere più lucidi, invece di farci prendere dalla frenesia di fare gol».

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