Il Tirreno

Grosseto

Il difensore non ci sarà per uno stiramento, in campo andrà l’altro ex Danilevicius

Dal Casotto in amaranto

Maurizio Caldarelli
<b>EX GROSSETO.</b> Mirko Pieri ora indossa la maglia amaranto
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EX GROSSETO. Mirko Pieri ora indossa la maglia amaranto

Pieri è stato l'ultimo biancorosso a passare al Livorno

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 GROSSETO. Uno stiramento contro il Varese ha tolto al derby di domani allo Zecchini tra Livorno e Grosseto, l'avversario più atteso, Mirko Pieri. Quella del trentaduenne originario del Casotto Pescatori è stata una bella favola, che deve scrivere ancora altri ricchi capitoli. Partito dalle giovanili del Grosseto, il fluidificante di sinistra ha disputato quattro stagioni con il Grifone tra i dilettanti, prima di spiccare direttamente il volo con la maglia di un altro grifone, quello perugino. Mirko fu ceduto per cinquanta milioni di lire nel luglio 2000 dal presidente unionista Franco Maria Moretti al patron degli umbri Luciano Gaucci, proprio nelle ore in cui nella vita dell'Us Grosseto entrava il Comandante Piero Camilli.  Quella del vulcanico presidente del Perugia fu un'intuizione geniale: Serse Cosmi comprese subito le potenzialità del ragazzo maremmano e lo gettò nella mischia, facendo salire alle stelle le quotazioni del cartellino, che già alla fine di quel 2000 valeva dieci miliardi del vecchio conio.  Dall'addio alla Maremma Mirko Pieri ne ha fatti di chilomenti su e giù per la fascia sinistra a dispensare palloni ai compagni. Dopo Perugia, infatti, ha fatto la fortuna di Udinese, Sampdoria ed adesso del Livorno, che ha seguito quest'anno nella serie Bwin. Complessivamente dieci stagioni in serie A con 233 partite giocate (ma un solo gol, nel maggio 2006 al Treviso con la maglia dell'Udinese), dopo le 91 presenze collezionate con la squadra della sua città.  L'ultima apparizione di Pieri allo "Zecchini", all'epoca ancora Comunale risale al 17 agosto 2000: Mirko giocò con la maglia del Perugia in un'amichevole decisa dalla tripletta di Bucchi, che ribaltò il vantaggio iniziale firmato Adriano Meacci.  Da allora gli sportivi grossetani si sono dovuti accontentare di seguire il loro beniamino sulle cronache della serie A. Pieri di strada ne ha fatta e ne avrebbe potuta fare ancora di più: in questi anni si era parlato di un interessamento dell'Inter e più volte è arrivato vicino alla chiamata in nazionale.  Quest'anno il buon Mirko, che in questi anni si è distinto per la sua affabilità (allo stadio Friuli ricordano ancora quando riparò il tagliaerba guasto) e per la sua modestia, si è rimesso in gioco, ripartendo da una categoria nuova per lui che aveva fatto un salto quadruplo dalla serie D alla serie A.  Nelle prime gare la sua spinta è stata determinante per la crescita del Livorno, ma nel primo tempo della partita infrasettimanale con il Varese è stato costretto a tornare... ai box per uno stiramento al flessore destro, che lo ha già costretto a saltare il duello a distanza con un altro ex biancorosso, Agostino Garofalo e che lo terrà lontano dal derby di domani sera. Un vero peccato, perché gli sportivi avrebbero riabbracciato volentieri uno dei campioni usciti dal vivaio biancorosso.  Tomas c'è. In campo, o almeno in panchina, visto che ha giocato finora quattro gare, con un gol, ci sarà invece un altro ex, il lituano Danilevicius, che con le sue nove reti (una anche a Narciso) dal gennaio al maggio 2008 contribuì alla tranquilla salvezza del Grosseto guidato da Stefano Pioli. Una parentesi che Tomas ricorda volentieri e che lo ha in qualche modo rilanciato, visto che nelle ultime tre stagioni all'ombra dei Quattro mori ha segnato dieci reti.  Derby e pubblico. Dopo aver toccato il punto più basso contro il Portogruaro (1.822 spettatori), in termini di presenze da quando è in serie B, il Grifone, ricaricato dalla spettacolare prestazione allo stadio Ferraris confida nel derby con il Livorno per ridare entusiasmo al pubblico. Nessuno si aspetta gli 8.241 spettatori presenti alla semifinale playoff (2-0 per Consonni e compagni), ma potrebbero bastarne la metà per dare ai ragazzi di Moriero la spinta giusta per provare a regalare le emozioni di quello storico 7 giugno 2009.

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