Il dolore
Il sogno Grifone infranto al 119'
dall'inviato Pierluigi Sposato
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MARCATORI. Gianluca Freddi e Luca Toni hanno segnato le tre reti allo stadio Ferraris di Genova Mette paura al Genoa, i rossoblù rischiano l'eliminazione dalla Tim Cup
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GENOVA. Irriconoscibile. In senso positivo, è chiaro. Perché il Grosseto che ha messo alle corde il Genoa in casa sua e che è uscito dalla Tim Cup solo al 14' del secondo supplementare, è stato un Grosseto da favola, tutt'altra cosa rispetto al campionato. È addirittura bello il Grosseto semi-sperimentale. Aggressivo, manovriero, veloce. È un bel vedere sulla fascia sinistra, dove Mora cala il carico di esperienza e Alessandro riversa un entusiasmo produttivo. Asante non ha paura dei proiettili che fischiano in mediana. Bruscagin è bravo nell'anticipare Rudolf. E il gioco di sponda di Toni è ben controllato da Federici e Freddi. E in uno dei templi del calcio - dove i giocatori sono talmente vicini alle tribune da poter udire distintamente voci e imprecazioni - il Grosseto rischia di andare a bersaglio. Addirittura con l'ex Greco che al 13' purtroppo sbaglia mira. Lo 0-0 non si schioda. Nemmeno quando, al 27', Rudolf incorna alzando troppo la mira. Poi un colpo per uno: al 30' Alessandro non inquadra da fuori area, al 40' Zuculini manca per un soffio l'angolino. Biancorossi a un passo dall'apoteosi al 46': Statella per Allegretti che in pallonetto serve Alessandro ma il tocco è debole. Inizia la ripresa e ti aspetti che il Genoa strigliato da Gasperini metta finalmente l'abito buono. E invece miracolo a Marassi. Punizione monstre di Allegretti, Scarpi che cerca di togliere il pallone dal "sette", traiettoria che si impenna e Freddi che tutto solo spinge oltre la linea per l'1-0. Il Genoa cambia e Narciso deve superarsi (9') per deviare con la punta delle dita un missile di Rudolf. Rossoblù sulle gambe, ma il Grosseto non ne approfitta. Anzi, si permette il lusso di sbagliare (13') un contropiede facile facile con Alessandro. C'è un rigore grosso come una casa al 18' su Allegretti, ma nessuno della terna vede la spinta (solare) da dietro di Tomovic. Nell'occasione d'oro per Kaladze sventata dalla scivolata di Freddi (24') si infortuna Narciso e scocca l'ora di Mangiapelo. Il lusso diventa spreco vero e proprio quando Alessandro (29') sciupa il secondo contropiede consecutivo. Poi è Destro butta via la palla del pareggio: palo da sottomisura. La fine è maledettamente lontana e il Genoa è ormai l'unica squadra in campo. Della pressione rossoblù fa le spese Papini, che al 37' allunga troppo il piede e stende in area Rudolf dopo aver toccato la palla: è rigore (ma non troppo) e dal dischetto Toni non sbaglia. Tutto da rifare. E non basta il tiro in controtempo di Palombi: Scarpi c'è e devia in corner. Tra crampi e speranze si aprono i supplementari. Continua la sagra dello spreco. Fortuna che c'è Mangiapelo che in apertura del secondo salva con bravura due volte su Toni. Giovio spreca, poi l'ex campione del mondo piega il Grosseto: girata e 2-1 a una manciata di secondi dal 120'. Mentre La7 ha chiuso già al 90' la diretta.
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