La manifestazione
Tim Cup. Sul palcoscenico di Marassi oggi sono di fronte due squadre con tanti grattacapi
Grifone, turnover moderato
Paolo Franzò
◗
SCELTE Mister Francesco Moriero dovrebbe apportare pochi cambiamenti all11 iniziale Moriero manda in campo una formazione che possa farsi rispettare
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il palcoscenico è quello dei migliori. La notte della follia serba è fortunatamente ormai solo un ricordo, purtroppo ancora visibile su Marassi. La manifestazione è la Tim Cup (la vecchia cara Coppa Italia) e si gioca in un mercoledì di Champions League. Niente musichetta alle 18, ma di fronte sul terreno di gioco (uno dei migliori d'Italia) due Grifoni. Quello storico per eccellenza; il Genoa e l'ultimo arrivato nel calcio dei grandi, ovvero quello biancorosso di Maremma. C'è il conforto di una diretta televisiva in chiaro (La7) e quindi visibile a tutti. Un turno di Coppa in gara unica e quindi, eventualmente, con le squadre in campo sino ai calci di rigore. Chi passa, trova la vincente di Vicenza-Ascoli. Di fronte Moriero e Gasperini, ovvero due allenatori pieni zeppi di reciproci grattacapi, tra assenze per infortunio e problemi legati ad un inizio di campionato deludente. Similitudini anche tra i patron, Camilli e Preziosi, due che vogliono vincere sempre. Così, se da un lato la gara di stasera è quasi un "fastidio", da un altro c'è l'obbligo morale di metterci il massimo impegno. Sulla carta, una partita senza pronostico. Lo pensa anche la Snai che quota a 9 una vittoria biancorossa. Addirittura a 40 un normalissimo 2-1 per gli uomini di Moriero. Ma il campo, in queste serate particolari, ha spesso regalato sorprese. Ci proverà anche il Grosseto che in fondo non ha nulla da perdere da questa gara. Anzi, ha da guadagnare morale e autostima, in vista del derby di campionato di sabato col Livorno. Per questo Moriero non effettua un turnover eccessivo, ma manda dentro una formazione che possa quanto meno farsi rispettare. Narciso gioca, così come Mora a sinistra. Bruscagin, Freddi e Federici, completano la linea a 4 della difesa. Tutta nuova la mediana, con Papini al fianco del giovane Asante. Sulle corsie, Soncin e Alessandro. Allegretti a sostegno dell'unica punta che non può non essere che Greco.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
