Il Tirreno

Grosseto

GIUSEPPE GRECO

«Genova la mia seconda casa Fare una buona prestazione potrebbe rialzare il morale»

<b>ATTACCANTE.</b> Giuseppe Greco
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ATTACCANTE. Giuseppe Greco

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 GROSSETO. «Andremo a giocare in uno degli stadi più belli d'Italia, e anche questo sarà emozionante. Ogni calciatore vorrebbe giocare lì, o in coppa o in campionato. Per noi il momento è delicato, tutto le nostre forze sono rivolte al campionato: ma disputare una buona partita potrebbe rivelarsi importante per alzare il morale». A parlare è Giuseppe Greco, attaccante 27enne, proprietà Genoa, un esordio in serie A a 19 anni con la maglia del Como grazie a Fascetti che lo buttò nella bolgia di San Siro contro il Milan. Parole raccolte nel corso dell'intervista andata in onda ieri sera su Tv9 a "Il bianco e il rosso". «Genova per me è come una seconda casa, è la società che mi ha lanciato. È una squadra molto forte ma noi siamo decisi a passare il turno».  Greco ha riassaporato il campo a Pescara, dopo uno stop per infortunio: «A Pescara il ginocchio non mi ha fatto male», dice. Infermieria piena, quella del Grifone: Caridi, Consonni, Turati, Iorio... «Sì, siamo stati penalizzati ma possiamo fare un buon campionato. Ci sono ottimi giocatori e un ottimo allenatore. Dobbiamo solo prendere fiducia nei nostri mezzi». E la voglia di Greco? «È tantissima, voglio dare una mano ai compagni. Tutti dobbiamo metterci qualcosa in più. E poi si sa che per un attaccante la medicina migliore è il gol. Ora faccio fatica ma dobbiamo cercare di non fissarci su questo. Prima di tutto poi viene la prestazione della squadra». Greco ha ricordato di quando fu bomber a Pisa ma la squadra retrocesse: «Non vuol dire niente, infatti». Centravanti puro o seconda punta? «Seconda punta. Ma nel nostro lavoro ciascuno deve cercare di cimentarsi in ciò che il mister ti chiede».  Ai tifosi cosa dice? «Che ne abbiamo bisogno. È normale che ci critichino ma noi chiediamo loro di darci una mano». Le pressioni aiutano? «A Genova le pressioni c'erano ogni giorno, dovevi vincere a tutti i costi. A Chievo non c'erano pessioni e abbiamo vinto lo stesso. Il campionato è lungo, arrivrà anche il nostro momento». Arriverà anche il momento di Greco, che attende di poter dedicare il primo gol in biancorosso alla figlia nata da poco: «Mi manca tantissimo quando siamo in ritiro...»

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