Sicurezza
Gran lavoro per Moriero in vista dei delicati appuntamenti ravvicinati di Coppa e campionato
Urge rimedio al mal da trasferta
Paolo Franzò
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PANCHINA. Mister Moriero osserva la squadra allo stadio Adriatico di Pescara Ancora un Grosseto a due facce: fuori casa non riesce a concentrarsi
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GROSSETO. Troppo facile a questo punto, parlare di un Grosseto a due facce. Bravo tra le mura amiche, timido e assai meno convincente quando gioca in trasferta. Quella di Pescara in fondo, non aggiunge niente di nuovo a quanto non avessimo già visto in questo scorcio iniziale di stagione. Errori, o meglio disattenzioni difensive, clamorose. Difficoltà ad andare in rete su azione manovrata. Squadra spesso troppo lunga sul terreno di gioco. Poca "cattiveria" in fase di marcatura, soprattutto nell'uno contro uno (Federici su Sansovini è l'esempio lampante). Un Grosseto troppo brutto e ingenuo, per essere vero. Però anche condannato da episodi che si possono correggere, vedi quello del secondo rigore che solo un brasiliano, innamorato della palla, può commettere in quella zona del campo. La voglia di "continuità", naufraga così in riva all'Adriatico. E naufraga in una maniera in cui tutti vanno a fondo assieme. Un gruppo unito nel bene e nel male e che solo "facendo gruppo", da ora in avanti, potrà ritrovare una sua identità. Se Moriero aveva visto una crescita e qualche miglioramento, nella vittoria sul Portogruaro, i passi indietro compiuti dalla squadra sono evidenti. Una sconfitta che però non deve creare eccessivi allarmismi. La classifica del campionato, spiega abbastanza bene come stiano le cose. La strada per una buona salvezza è ancora tutta alla portata di questa squadra. Certo, nelle ultime due stagioni ci si era abituati bene. Ma ogni stagione vive la sua storia e oggi più che mai, si deve dimenticare il passato. In attesa di miglioramenti in trasferta, la settimana che si apre, lo fa su uno scenario da brivido e non solo per la caratura dei prossimi avversari. Si comincia mercoledì sera a Genova; Coppa Italia in gara unica, contro il Genoa di Luca Toni. Sfida affascinante, ma decisamente al momento sbagliato. Il Grosseto ora avrebbe avuto più bisogno di recuperare, per preparare al meglio il derby di sabato prossimo, con il Livorno. La "distrazione" della Coppa, con molti assenti per infortunio e una condizione complessiva non ottimale, proprio non ci voleva. Impegno tuttavia da onorare al meglio, anche per non far arrabbiare troppo un patron Camilli che alla Coppa invece ci tiene, eccome. In ogni caso, a Marassi sarà opportuno far rifiatare qualcuno. Quella di sabato prossimo, è la partita più importante. Quella che può portare punti ad una classifica ancora decente, ma che non mette al riparo dalla zona a rischio. I prossimi avversari in campionato, si chiamano Livorno, Cittadella, Varese, Torino e Siena. Uno step (come lo chiamerebbe il vecchio Gus) che farà ancora più chiarezza sul ruolo di questo Grifone in campionato. Per adesso, Moriero ha fatto meglio di Apolloni; 6 punti in 4 gare, contro 5 punti in 6 partite. Col tecnico salentino poi, migliorato l'attacco (7 gol fatti), ma peggiorata la difesa (8 reti al passivo, 2 di media a partita). Ma se l'alternanza (vittoria in casa e sconfitta fuori), dovesse avere seguito anche sabato, la cambieremmo volentieri con quella continuità che non vediamo.
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