Sicurezza
Puniti dalla matricola
Michele Nannini
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Marco Pagnini Parte subito in salita il campionato del Follonica
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PORDENONE. Falsa partenza. Per Banca Etruria Follonica inizia subito in salita il massimo campionato di A1: la neopromossa Pordenone 2004 si vendica dello 0-5 subìto dagli azzurri in coppa Italia e strappa i tre punti ai vicecampioni battendo 8-6 gli azzurri. Una battuta d'arresto quasi imprevedibile dopo la prima parte di gara, nella quale il Follonica sembrava in grado di controllare la sfida senza troppi patemi d'animo. Invece gli azzurri tornano senza punti dalla trasferta friulana, prima ma non unica sorpresa di un campionato che già si annuncia rivoluzionario. Negli anni'50 Ribot è stato il purosangue più forte al mondo; sabato sera è stato uno dei giustizieri di Banca Etruria con il suo poker di reti che nel secondo tempo ha indirizzato l'incontro dalla parte della neopromossa. E dire che la partita era iniziata nel migliore dei modi per il Follonica, che dopo una iniziale e logica fase di studio cambiava decisamente marcia al 6' portandosi sullo 0-2 prima con Velazquez su azione personale e poi con Pagnini su rigore al 9'. Nel mezzo anche l'infortunio proprio a Ribot, una pallinata su tiro di Salvadori che lo costringeva alle cure dei sanitari. Il gol al 10' di Marrone, subentrato proprio a Ribot, sembrava fine a sé stesso anche perché al 15' proprio il giocatore-allenatore dei friulani concedeva a Naldi il più comodo dei contropiedi per il 3-1 che legittimava la superiorità azzurra, nel gioco e nel controllo di palla. Negli ultimi 9' di gioco ecco invece la reazione dei locali che non ti aspetti, con il Follonica che inizia a fare fatica: tocca a Jara conquistare il pareggio prima su contropiede e poi su azione personale conclusa con tiro forte e preciso. Nel bilancio anche la traversa al 19' di Marrone, ma al riposo le squadre vanno sul 3-3. In avvio di ripresa ecco il "canter" di Ribot, che con la sua tripletta decide in pratica la sfida: i locali escono infatti meglio dagli spogliatoi e si portano sul 6-3, parziale che potrebbe chiudere in anticipo la sfida; invece Banca Etruria è brava a sfruttare gli errori locali e a riportarsi a contatto grazie alla precisa doppietta di Salvadori che in meno di 30" castiga le leggerezze del Pordenone. Nel momento decisivo però sono ancora i locali che fanno girare dalla propria parte la sfida, con il quarto sigillo di un incontenibile Ribot e la rete della sicurezza di Barberi al 21'. Senza il capitano Velazquez espulso, 4 minuti di penalità, gli azzurri non trovano più le forze per ritornare in partita e la rete del definitivo 8-6 di Salvadori serve a poco se non alle statistiche. Pordenone che ci ha creduto di più; Follonica che deve ancora crescere nella gestione della partita. Ma che non fosse un campionato facile lo sapevano tutti. Fin dalla scorsa estate.
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