Il Tirreno

Grosseto

L’avversario. Di Francesco dichiara di essere soddisfatto della prestazione dopo l’inizio negativo

«Siamo stati bravi a non perdere il filo»

<b>POKER.</b> Quattro gol in trasferta? &Egrave; gi&agrave; capitato. Due volte nella passata stagione (4-1 a Torino, 4-0 a Crotone), tre volte nel campionato 2008-2009 (4-0 a Sassuolo e a Parma, 4-1 ad Albinoleffe) e altrettante nel primo anno in cadetteria del Grifone (4-0 a Trieste 4-1 a Brescia e a Frosinone). Fino a ieri il Grosseto aveva subito un solo gol su rigore, con il Vicenza (Abbruscato) alla terza di campionato: Ganci ieri ne ha segnati due
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POKER. Quattro gol in trasferta? È già capitato. Due volte nella passata stagione (4-1 a Torino, 4-0 a Crotone), tre volte nel campionato 2008-2009 (4-0 a Sassuolo e a Parma, 4-1 ad Albinoleffe) e altrettante nel primo anno in cadetteria del Grifone (4-0 a Trieste 4-1 a Brescia e a Frosinone). Fino a ieri il Grosseto aveva subito un solo gol su rigore, con il Vicenza (Abbruscato) alla terza di campionato: Ganci ieri ne ha segnati due

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 PESCARA. «Sì, il risultato va bene, ci fa molto piacere. Ma io soprattutto ho visto una buona prestazione». Eusebio Di Francesco è il trainer di un Pescara che ha piegato quel Grosseto che pure temeva alla vigilia. Ai suoi aveva chiesto di essere spietati sotto porta: accontentato. «Abbiamo iniziato male ma siamo stati bravi a non perdere il filo logico - prosegue - E ho deciso quello schieramento perché volevo sfruttare il fatto che il Grosseto stava giocando in difesa praticamente con quattro centrali. Mi aspettavo che non avrebbe spinto più di tanto. E in fase offensiva avevamo un terminale offensivo in più», dice riferendosi a Ganci

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