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La polemica. Ciolli (Celano) critica Vetrini «Il nostro mister non ha bisogno di lezioni»
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DIFENSORE Il grossetano Andrea Ciolli in forza al Celano 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Un cartellino rosso estratto con leggerezza ha rovinato il "ritorno a casa" di Andrea Ciolli, ventunenne difensore grossetano scuola Juventus, da quest'anno in forza al Celano. «Ho fatto un fallo un po' brutto - ammette Ciolli - ma era da ammonizione». E sulla partita cosa ha da dire? «E' andata come è andata e chi vince ha sempre ragione, ma certe dichiarazioni il direttore generale poteva anche risparmiarsele, visto che il Gavorrano è in Lega Pro solo da tre mesi». Ciolli si spiega meglio: «In televisione è andata in onda un'intervista rilasciata dal nostro mister, Modica, in cui viene fuori che la sconfitta è dovuta solo al "campo di barbabietole" di Venturina. La spiegazione del nostro mister era più ampia, ma probabilmente per esigenze di spazio è stata tagliata. E questo posso anche capirlo». «Non è bello però - continua il centrale - sentire risposte come quelle di Vetrini. Il dg ha invitato Modica, uno che ha giocato per tanti anni ed ha fatto il secondo a Zeman per dieci stagioni, a sistemare la difesa e non pensare al campo. Il nostro allenatore non ha bisogno di insegnamenti». «Il Gavorrano - ribatte il difensore grossetano - è una squadra composta da buoni giocatori. Diciamo che può ottenere una salvezza tranquilla, ma non mi è sembrato squadra da puntare al vertice, come vanno sbandierando. Non da dire che "su un campo normale ne avrebbe fatte altre quattro"». «Il consiglio che posso dare al Gavorrano - conclude Ciolli - è di rimanere con i piedi per terra, essere umili. Uno dote che paga sempre. Il Celano è al quinto anno di fila in 2ª divisione, loro si sono presentati adesso...». (m.c.)
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