Il Tirreno

Grosseto

«Il mio rally più bello»

Massimo Galletti
<b>AL TRAGUARDO.</b> Turchi, Procaccini e Stefanucci
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AL TRAGUARDO. Turchi, Procaccini e Stefanucci

Turchi raggiante dopo il 12º posto tra le piramidi

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 GROSSETO. È stata più dura del previsto l'ultima edizione del Rally dei Faraoni 2010. La gara ha registrato tanti incidenti e sono stati tanti i piloti, sia di team ufficiali, che di quelli privati, costretti al ritiro nel corso dei 3000 chilometri di tracciato fra dune, sabbia e pietre.  Fortunatamente per i tre grossetani Stefano Turchi, Alfredo Procaccini e David Stefanucci tutto è andato bene e i tre centauri di casa nostra sono arrivati al traguardo di Al Alamein in buone condizioni fisiche. Stefano in sella alla sua Ktm 690 Rally conquista un preziosissimo dodicesimo posto che rispetto alle passate edizioni non è da buttare via, visto che l'edizione 2010 è stata caratterizzata da un alto livello tecnico dei piloti in gara. «Il mio 12º posto, vale un 8º delle precedenti gare a cui ho partecipato, che mi fa chiudere con una quinta posizione nella categoria Super Production Open (Quella dei Big) - racconta il pilota maremmano - La moto è stata fantastica. L'unico problema è stata la rottura del parafango anteriore, agganciato alla forcella delle sospensioni, ma i meccanici sono stati bravissimi a intervenire subito. Io stavo benissimo. La preparazione era quella giusta e anche se ho faticato parecchio, alla fine sono arrivato in buone condizioni fisiche. Ho risparmiato la moto cercando la regolarità, anche se per lunghi tratti ho dato tutto gas».  Per Procaccini e Stefanucci alla loro prima esperienza è stata invece più dura: «Non credevo di faticare così tanto - esordisce David - Dovevamo essere più allenati. Alla fine di ogni tappa avevamo dolori in tutto il corpo, specialmente alle mani, le più sollecitate in gara. Comunque io sono soddisfatto della mia prestazione». Stefanucci chiude con un 32º posto e sarà premiato come terzo classificato della sua categoria.  Meno bene è andata a Procaccini, costretto ad uno stop nel corso della quarta tappa. Il motore della sua Ktm 450 Exc è letteralmente esploso e i meccanici hanno fatto gli straordinari per sostituirgli il motore per fare in modo arrivare al traguardo finale, che gli permette di chiudere 47º.  Due curiosità su Turchi. La prima è quella che nel corso della terza tappa il computer gli assegnava una velocità di oltre 200 chilometri orari. La seconda riguarda la quarta tappa. La sua posizione satellitare si era bloccata e in molti da Grosseto si che seguivano la gara in diretta si erano preoccupati temendo che al grossetani fosse capitato qualcosa. Turchi però non si riposerà, perché domani c'è l'aereo che l'aspetta con destinazione Il Cairo, per ripercorrere parte del Rally dei Faraoni come guida per Avventure nel Mondo.

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