Il Tirreno

Grosseto

Notte fonda per il Grifone all'Euganeo

dall'inviato Pierluigi Sposato
<b>ERRORE</b>. Il portiere Agliardi intercetta il rigore calciato dall&#146;ex compagno di squadra Andrea Soncin
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ERRORE. Il portiere Agliardi intercetta il rigore calciato dall’ex compagno di squadra Andrea Soncin

Il Padova non perdona gli errori biancorossi, 3 a 0 e classifica preoccupante

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 PADOVA. All'Euganeo la notte è fonda per il Grifone ben prima del tramonto. Tre a zero e a casa, con la consapevolezza che quest'anno sarà dura come mai. Padova superiore: atleticamente ma anche di testa. A nulla servono gli espedienti escogitati da Moriero.  Straordinariamente lunga la fase di studio. Pur se a trazione manifestamente anteriore con il 4-3-3, il Grosseto non riesce mai ad essere profondo. Il Padova fa buona guardia già dalla mediana e in fase di costruzione spinge sull'asse centrale Italiano-Di Gennaro. L'unico sussulto è comunque un tiro sparato alto da Bovo dal limite, al 12'. Calori sposta a destra Di Gennaro e improvvisamente, al 21', si apre il corridoio giusto per i veneti: Crespo rilancia dai 25 metri e trova Vantaggiato tutto solo, bravo a infilarsi nella terra di nessuno tra i distratti centrali biancorossi e a sparare prepotentemente a rete trafiggendo Narciso in uscita ritardata. Bella azione, 1-0 meritato. Il Grifone rischia di subire il raddoppio 5' dopo, quando Narciso non trattiene la bordata di Di Gennaro e si vede graziato da Succi che non inquadra lo specchio per una decina di centimetri. Finalmente c'è anche il Grosseto: fa tutto Giovio, che dribbla e tira da posizione centrale, sbagliando però la mira. Clamoroso all'Euganeo. Alla mezz'ora, cambio forzato in difesa: esce il debuttante Sereni, contuso a una spalla già poco dopo il 10', e dentro Freddi (centrale) con Federici che scala a sinistra. Il tempo di assistere a un missile fuori misura di Vitiello (34') e a una spaccata senza fortuna di Soncin (37') ed ecco che il Padova si rimette in moto: Succi si vede deviare una girata in area (38') e poi lo stesso attaccante serve (43') l'assist per il 2-0 siglato da Di Gennaro appostato appena dentro l'area. Seconda grave lacuna difensiva.  Il Grifone va al riposo dando la netta sensazione di non essere in grado di raddrizzare la partita. Impressione che si materializza al 4' quando i gol del Padova diventano 3: Di Gennaro si beve Iorio, si allarga un po' e fredda Narciso con un tiro non irresistibile quanto preciso. Ai veneti riesce tutto: dalle giochesse alle chiusure, dagli assist ai raddoppi. Sbavature zero, tranquillità totale. Troppa tranquillità anche per il Grosseto, appena più coperto a centrocampo con l'ingresso (già dal 1') di Papini. Il 4-2-1-3 che spinge Consonni in avanti non dà frutti. Moriero ci prova anche con Bondi (21') a destra sperando che non sia troppo tardi. Ma anche quando Cervellera indica giustamente il dischetto a favore di Consonni steso in area da Trevisan (24'), si capisce che la notte è fonda: va Soncin e i ricordi lo fregano, Agliardi intuisce e devia il rasoterra calciato male. Fine della partita, nonostante la teoria di corner costruita dal Grifone. Anzi, la punta delle dita di Narciso evita il 4-0 (30'). E Succi vede di nuovo Agliardi (40') negargli la gioia del gol.

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