Il Tirreno

Grosseto

«Il nostro campionato è iniziato oggi»

Maurizio Caldarelli
<b>GRINTA E CRAVATTA</b> Francesco Moriero ieri in panchina
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GRINTA E CRAVATTA Francesco Moriero ieri in panchina

Soddisfatto dei tre punti, il mister è consapevole delle difficoltà «Sapevo che non potevamo aspettarci spettacolo e brillantezza»

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 GROSSETO. «Il nostro campionato è iniziato oggi, sapevo che non ci potevamo aspettare lo spettacolo». Francesco Moriero entra in sala stampa elegantissimo, con un gessato blu e con l'aria soddisfatta, di chi ha centrato l'obiettivo che si è prefisso. La giornata si è conclusa come sperava e dall'inizio della prossima settimana potrà preparare la trasferta di Padova - l'inizio di un tour de force - con serenità.  «Lo sapevamo che era difficile contro questo Frosinone, che voleva portare via a casa un risultato utile - sottolinea il mister biancorosso nel dopopartita - Ho chiesto ai ragazzi di fare quello che avevamo provato in settimana. Mi hanno ascoltato, soffrendo e mettendo il cuore pur di conquistare i tre punti. Il gioco non è stato brillante, ma i miei ragazzi hanno stretto i denti, uscendo dal campo con i crampi dopo aver dato il 100% e questo i tifosi lo hanno capito, applaudendoci lungamente alla fine dell'incontro. L'importante era vincere e lo abbiamo fatto. Al resto penseremo al momento giusto».  Moriero ammette che «la condizione fisica della mia squadra è solo al 50%, ma ci sono delle buoni basi per lavorare e per poter iniziare la risalita».  A sorpresa, l'esordiente tecnico biancorosso, ha schierato come prima punta Guidone e l'ex attaccante della Carrarese lo ha ripagato con un gol ed un assist. «E ho provato Soncin in un ruolo nuovo - tiene a precisare - Ad Andrea è mancato solo il gol. Ha trovato per tre volte sulla sua strada Sicignano».  Ma non c'è soltanto la vittoria a lasciare soddisfatto Moriero: «Potevamo fare almeno altri due gol - fa presente - ma è stato bravo Sicignano a chiuderci la porta. La squadra ha mostrato carattere ed una volta trovato il primo gol ha giocato più sciolta, facendo vedere anche un gioco migliore e portandosi sempre più spesso nell'area avversaria, mettendo in difficoltà il Frosinone con la sua aggressività».  Per il tecnico di Lecce, il successo contro il Frosinone è insomma un punto di partenza: «C'è ancora molto da lavorare, ma abbiamo intrapreso la strada giusta, utilizzando determinazione e cuore. Per il gioco bisognerà aspettare di migliorare la nostra condizione fisica».  Di positivo c'è anche il fatto che il Grifone, per la terza volta in questa stagione (dopo le gare con Ascoli e Piacenza) è riuscito a mantenere la porta inviolata, giocando con attenzione su ogni palla. Certo, l'espulsione di Santoruvo, ha agevolato il compito di Turati, Iorio, Federici e Mora, che sin dall'inizio hanno comunque dimostrato di avere la tranquillità giusta.  «Mi preme sottolineare - ha concluso Moriero - l'attaccamento alla maglia dei miei ragazzi. Avevo detto loro di voler vincere questo confronto a tutti i costi e se non fossero riusciti ad imporsi con il gioco avrebbero dovuto usare il cuore. Ma è bastato un mix per riportare la squadra in una posizione più tranquilla, che ci permetterà di tornare a lavorare con più serenità, cercando di migliorare le cose che non hanno funzionato in questa partita».

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