Il Tirreno

Grosseto

Due schiaffi al Frosinone. E forse alla crisi

Pierluigi Sposato
<b>RADDOPPIO</b> Marco Turati festeggiato dai compagni dopo aver segnato il gol del 2-0
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RADDOPPIO Marco Turati festeggiato dai compagni dopo aver segnato il gol del 2-0

La prima volta di Moriero in panchina festeggiata dai gol di Guidone e Turati

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 GROSSETO. Se la crisi è passata, lo diranno le prossime giornate. Intanto il Grifone targato per la prima volta Moriero prende una buona boccata di ossigeno. Non scaccia tutti i fantasmi del dopo-Apolloni ma dà segni di vitalità da perfezionare. È vero che ci si è messo anche il Frosinone, in 10 per 65', ma il 2-0 è figlio di una prova in larga parte diversa da quella con Piacenza ed Empoli.  Il calcio è fatto di "episodi", come li chiamano gli uomini di sport. Il gol di Guidone dopo 20' più che un episodio è uno schiaffo per tutto lo stadio, un secchio di acqua gelata che sveglia d'un colpo duemila persone che si stavano per addormentare. Risveglio brusco ma apprezzabile dal punto di vista tecnico: l'appoggio di Vitiello e il velo di Soncin per il centravanti biancorosso entrano a pieno diritto in un campionario di finalizzazioni non convenzionali. Certo è che, fino a quel momento, l'intensità invocata alla vigilia da Moriero era stata piuttosto pallida. Poi il gol inaspettato quanto salutare, e la reazione dei canarini affidata a una girata di Santoruvo fuori bersaglio (23'). Alla mezz'ora il secondo schiaffo, stavolta più diretto sul volto del Frosinone: Santoruvo reagisce male a un intervento di Turati e prende il giallo, diventato rosso dopo a causa delle proteste insistite. Un'ingenuità che lascia Carboni senza parole e Bocchetti (ammonito) con qualche parola di troppo. Frosinone in 10 sotto di un gol. Vai, è il momento di dilagare, pensano tutti. E invece no. Prima si fa male Caridi (dentro Statella con Alessandro che passa a sinistra), poi Basso prende la mira, quindi poco prima del 45' Narciso blocca a terra una percussione di Lodi innescato da Basso. Il Frosinone fa finta che non ci sia inferiorità numerica. Nel recupero, secondi prima del 47', Soncin si arrende al miracolo di Sicignano.  Torna a far tutto il Frosinone anche a inizio ripresa. Scorribande da orgoglio ciociaro. Sfondamenti da ogni settore, smagliature biancorosse. Al 9' il Grifone ridiventa protagonista: Alessandro costringe Sicignano a una deviazione in tuffo, accorre Soncin che spara verso la porta ma sulla traiettoria c'è Guidi che respinge a portiere battuto: «Rigore» grida lo stadio ma Merchiori valuta l'assenza di falli. C'è un altro grido, al 18', in corrispondenza del terzo schiaffo preso dal Frosinone: il raddoppio. Galoppata di Turati che lanciato da Guidone trova libera l'autostrada e ha il tempo per prendere la mira infilzando il portiere in diagonale: 2-0 logico anche se non esattamente corrispondente a quanto visto. Al 25' Soncin cerca di legittimare il successo con un'incornata che il portiere devia di un soffio in corner. Subito dopo, ospiti vicinissimi alla marcatura: Narciso respinge su Tavares e Di Tacchio sbaglia l'inzuccata. Al 32' Alessandro si permette il lusso di sprecare (Sicignano intercetta) un contropiede. Ci deve mettere il piede Federici per impedire a Tavares di segnare sulla linea (44'). E nel finale anche il Grifone in 10: rosso a Mora.

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