Il Tirreno

Grosseto

Us Grosseto. Il nuovo tecnico pensa anche a come impiegare il talento di Statella

Un trequartista di nome Bondi

Paolo Franzò
<b>ESTERNO.</b> Giuseppe Statella
◗
ESTERNO. Giuseppe Statella

Potrebbe essere l'esperimento principale della prima di Moriero

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Giornata di pasticcini oggi nello spogliatoio biancorosso. Antonio Narciso, portierone del Grosseto, compie infatti 30 anni. Doverosi gli auguri per il numero 29 dello schieramento di Moriero, anche e soprattutto con la speranza che domani l'estremo difensore del Grifone possa festeggiare ancor meglio, chiudendo gli ospiti ciociari fuori dalla propria porta. Non certo un gesto di scortesia, ma anzi, cosa che sarebbe assai gradita al popolo unionista che sogna di vedere altri 3 punti, dopo la vittoria interna con il Piacenza e il ko di Empoli, da aggiungere alla modesta classifica.  All'inseguimento di cotanto obiettivo, è il nuovo condottiero dal ricciolo capello, noto come Francesco Moriero. Se è vero che ogni riccio equivale a un capriccio, è altrettanto vero che il primo che l'ex ala della nazionale vorrebbe togliersi è proprio quello di rimandare a casa battuta la sua ex squadra. Vero che in una sola settimana di allenamento è pressoché impossibile dare la stessa impronta che spesso richiede mesi di conoscenza.  Ma altrettanto vero è che la "scossa" dell'esonero di Luigi Apolloni la squadra l'ha sentita, eccome. Così come il cambio di guida che oggi, per noi distratti osservatori esterni, appare quanto meno più decisa. Ma anche, più seguita dalla truppa in calzoncini e scarpini.  Vedremo se sol di sensazioni si tratta. Intanto, il buon Moriero ci prepara ad alcune succose novità, per quanto riguarda lo schieramento iniziale. Il tutto, nel solco delle richieste fattegli da patron Camilli. Uno che per lo meno domani vuol vedere la sua squadra uscita dal campo stremata e con la maglietta intrisa di sudore.  Una richiesta neppure da troppo, in fondo, per chi da oltre 10 anni investe soldi, cuore e passione, per una squadra e una città che, tutto sommato, non sono neppure sue. Per cercare di soddisfarlo subito, Moriero propone un 4-2-3-1 che come modulo abbiamo già visto, ma che come risultato, può sicuramente produrre qualcosa di più e di meglio.  Recuperato anche Iorio dall'infermeria che ha fatto gli straordinari, al palo resta il solo Bruscagin, anch'egli però a un passo dal tornare disponibile. Assente Allegretti, per un "requiem" di troppo in quel di Empoli, sanzionato dall'inquisizione nostrana con un turno di squalifica, gli altri ci sono tutti, per una sorta di abbondanza che solo pochi giorni fa, pareva impensabile.  Così, davanti a Narciso che nel frattempo ci auguriamo aver smaltito torta e spumante, dovremmo vedere una linea che comincia con Turati a destra, proseguire con Federici e Iorio centrali e si chiude con Mora sulla corsia mancina. Papini e Vitiello, sono i "cattivi" messi a guardia della difesa, con il secondo che ha però licenza di far male, con le sue incursioni offensive che ben conosciamo.  Poi, una delle cose più interessanti, dovrebbe essere la posizione del brasiliano Bondi che dovrebbe agire quasi da trequartista, alle spalle del solo Soncin. Un Bondi che a Empoli non era dispiaciuto in avvio di gara, ma che non pare possedere tanto il passo dell'esterno, quanto il piede felpato del rifinitore. Caridi resta uno dei pochi intoccabili di questa squadra, mentre Statella dovrebbe essere l'ultimo tassello di un mosaico interessante che merita di essere sostenuto con passione dal popolo biancorosso. Il resto, lo faranno grinta, cuore e gambe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini