Il Tirreno

Grosseto

Hockey. Dopo la sconfitta nella Supercoppa contro l’esperto Valdagno

Il Follonica-baby non è allo sbando Affiatamento già a buoni livelli

Michele Nannini
<b>ESORDIO.</b> Il portiere Blazquez
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ESORDIO. Il portiere Blazquez

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 FOLLONICA. Da dove riparte Banca Etruria Follonica dopo la Supercoppa italiana giocata a Valdagno? Qualche certezza, un paio di cose da sistemare e, soprattutto, tanto lavoro da proseguire in pista e fuori. Le cassandre che ipotizzavano (o si aspettavano) un Follonica allo sbando sono rimaste deluse.  Gli azzurri, con una squadra rivoluzionata e senza più gli assi Molina, Ordonez, Bresciani e con lo stesso Polverini in giacca per l'infortunio al ginocchio, hanno fatto il loro dovere: corsa, sacrificio, applicazione e giù a testa bassa, consapevoli di non avere la qualità (e la quantità) del Valdagno ma consapevoli anche di giocare ad hockey ormai da una vita.  L'affiatamento in pista, per lo meno nel quintetto un po' più esperto con Velazquez, Bracali, Salvadori e Pagnini, è apparso già a buoni livelli, con schemi semplici ma in grado di infilarsi negli spazi che il Valdagno, che forse ha preso un po' troppo alla leggera l'impegno, ha lasciato specialmente in avvio di primo tempo. Il Follonica ha addirittura sfiorato il vantaggio in almeno un paio di nitide occasioni ed è stato comunque abile prima a recuperare e poi a portarsi addirittura avanti nel punteggio, sfruttando proprio quelle amnesie difensive locali che Sucarrats aveva indicato come lo spiraglio in cui gettare cuore e gambe.  Note positive anche dal portiere Blazquez, al debutto in Italia,che ha dimostrato buone potenzialità. Solo i numeri di Nicolia e la forza d'urto del Valdagno di inizio ripresa sono riusciti a bucarlo. Ma anche Banca Etruria ha costruito qualcosa in fase offensiva, esaltando Oviedo in almeno due circostanze e sprecando nitidi contropiedi.  Sucarrats, in tribuna senza il transfer, aveva visto giusto nelle sei settimane di allenamenti, e molto ha significato anche l'atteggiamento dei ragazzi in campo, consapevoli di dover puntare sull'effetto sorpresa e sulla disciplina tattica per ovviare alle logiche mancanze rispetto ai più blasonati avversari.  Nei prossimi giorni appuntamento fondamentale per la stagione di Marco Pagnini, che sarà sottoposto ad esami più approfonditi per capire l'entità della lesione al tendine: per quanto visto in pista a Valdagno l'attacco del Golfo non può prescindere dal giovane talento azzurro, con la speranza che possa garantire il suo apporto fin dalla coppa Italia.

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