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Grosseto

Lì in mezzo manca un pirata

Lì in mezzo manca un pirata

Il patron: «Io questo andazzo proprio non lo sopporto»

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 GROSSETO. «Io voglio bene al Grosseto come me stesso ed intendo far bene finché ci rimarrò». Dopo aver spiegato i motivi che hanno portato all'interruzione del rapporto con Apolloni, il presidente Piero Camilli ha fatto una vera e propria dichiarazione d'amore al Grifone, parlando forse più da tifoso che da massimo dirigente.  «Quella di Grosseto - ha sottolineato il Comandante - certe volte è una piazza esigente. Bisogna anche capire che è un mezzo miracolo partecipare alla serie B, arrivata dopo cento anni. Non faccio per vantarmi, ma se non c'ero io forse l'Unione sportiva non sarebbe mai arrivata così in alto».  «Dico questo - ha aggiunto per chiedervi di dimenticare giocatori come Pinilla, Lazzari, Parola, che grazie a questa maglia si sono guadagnati la maglia azzurra o quella cilena. E' un vanto aver avuto giocatori di questo calibro o allenatori come Allegri e Pioli, che adesso sono su due panchine importanti come Milan e Chievo».  «Dovete capire che se c'è uno che vuole bene al Grosseto è Piero Camilli e mi dispiace tanto vivere un momento così delicato. Sono intervenuto adesso per non intervenire dopo. Io questo andazzo non lo sopporto, perché credo che abbiamo una buona squadra. In mezzo al campo di sono due giocatori di qualità come Consonni e Allegretti, due di quantità come Vitiello e Papini, più Asante, che può diventare il più forte di tutti».  «Forse - ammette Camilli - ci manca qualcosa in avanti. D'accordo c'è il mercato di riparazione, ma voglio prima una reazione. Mettiamo in testa che non esiste in giro un attaccante da trenta gol. Bruno, che non è per le tasche del Grosseto, con 320.000 euro al mese, arriverà a dieci gol. Dobbiamo anche capire che siamo una società medio piccola, una delle sette tra le 22 che non sono mai andate in A. Non abbiamo da spendere 20 milioni come il Siena. E poi diciamoci la verità: in B i nomi non contano. Già mi sono fatto fregare ingaggiando gente finita come Garzya, Robbiati ed Esposito».  Secondo il Comandante, però, non è solo una questione di qualità. «Ora come ora ci manca un pirata, uno come Amore o Di Meglio, gente con le palle. Ci manca uno come Stovini (il match-winner di Empoli, ndr.) Dobbiamo attivarci a trovarlo. In ogni caso questa squadra era stata costruita per divertire».  Il finale di Camilli ha strappato un sentito applauso agli sportivi intervenuti alla presentazione: «Lo sapete perché lo lasciato la Lega? Perché non potevo andare in panchina. Io sono un tifoso ed il tifo acceca. Fin che sono qui voglio rimanere in B, perché chi va in serie C sparisce. Dobbiamo fare quindi un bel campionato e se possibile qualcosa di più». M.C.

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