Sicurezza
Il tecnico esonerato. Apolloni amareggiato anche se sapeva che la scommessa era difficile
Avevo cercato di dare il meglio
Paolo Franzò
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ESONERATO Luigi Apolloni lascia il Grifone a quota 5 dopo 6 giornate «Qualcuno ha remato contro? Lo avrei detto subito al presidente»
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GROSSETO. «Sicuramente, non mi sento l'unico responsabile di questa situazione. Le responsabilità, in questi casi, vanno divise tra tutti». E' Gigi Apolloni, da poche ore ex tecnico del Grosseto, a rispondere amareggiato al telefono. La voce è ferma, ma traspare tutta l'amarezza che solo questi momenti sanno dare. «Sono amareggiato, è ovvio, ma soprattutto per il non essere riuscito a trasmettere alla squadra quello che è il mio modo di intendere il calcio». «Mi spiace - aggiunge - soprattutto per il presidente, per la società e per i tifosi del Grosseto. Sapevo che si trattava di una scommessa difficile e mi spiace che sia finita in questo modo. Non posso che prenderne atto e cercare di trarre qualcosa di positivo anche da questa situazione che, comunque, fa parte della vita e che quindi può insegnarmi qualcosa in futuro». Pensa di non avere forse avuto in mano parte della squadra? Che ci possa essere qualcuno che le ha remato contro? «Non mi fate dire cose che non voglio. Comunque non credo a questa teoria, se me ne fossi accorto, ne avrei subito parlato col presidente». Allora forse c'è qualcosa che si rimprovera? Se tornasse indietro, farebbe qualche scelta diversa? «Ma no, è troppo presto per dire queste cose. Ancora non ho avuto il tempo di realizzare quanto accaduto e di analizzare il tutto. In questo momento, non saprei proprio cosa rispondere. Solo che ho cercato di dare tutto me stesso in questa avventura, di trasmettere anche valori importanti a questa squadra, non solo moduli e concetti di campo. Ma evidentemente, non ci sono riuscito». Evidentemente no, caro Apolloni. Ma conoscendo la storia del calcio, con tutte le fortune che possiamo augurare a Moriero, non ci stupiremmo un giorno di rivedere l'ex difensore del Parma di nuovo da queste parti e non solo per le ferie estive che solitamente trascorre in quel di Punta Ala. In ogni caso, su una cosa Apolloni pare non avere dubbi, quando gli chiediamo se questo Grosseto, così com'è, abbia le potenzialità per tirarsi fuori da questo buco nero nel quale pare caduto: «Sono certo che la squadra riuscirà a venirne fuori». Una sorta di in bocca al lupo al suo successore. Apolloni saluta la Maremma con uno score sicuramente poco lusinghiero, fatto di solo una vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte. Senza essere riuscito a migliorare certe amnesie difensive, eredità del passato campionato. Ma soprattutto, paga il non essere riuscito a dare alla squadra una sua precisa identità. Troppi i cambi di modulo, col risultato di una enorme difficoltà ad andare in rete su azione. Appena 4 i gol segnati, contro i 6 al passivo. Troppo per Piero Camilli che pure all'inizio dell'avventura pareva entusiasta della scelta fatta. Negli occhi, rimane la bella gara con la Roma e la qualificazione in Coppa Italia. Troppo poco di questi tempi.
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