La protesta
IL BASEBALL PARLATO
Solo se ci sarà unità di intenti il Bbc potrà tornare grande
Fabrizio Masini
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Per il popolo del Bbc è iniziato il periodo più lungo, quello del "baseball parlato", che ci accompagnerà fino alla fine dell'inverno. Ma importanti decisioni sono attese in questi giorni, a partire dalla franchigia maremmana. Dopo aver parlato con il presidente e l'allenatore del Montepaschi, ci sarebbe piaciuto avere un'opinione dal presidente onorario, ma soprattutto patron della squadra, Roberto Baricci: «Parlo una volta sola l'anno, in occasione dell'assemblea dei soci», è stata la sua risposta. Non ci resta quindi che attendere il rinnovo delle cariche societarie. In attesa di conoscere le decisioni di Baricci, soffermiamoci su alcuni punti affrontati da Ferri e Bagialemani. Entrambi meritano una seconda chance, ma solo se ci sarà unità di intenti e salvaguardia del patrimonio vero, i giocatori. Capitolo società.. Se teniamo conto che nel corso della stagione 2009 era stato cambiato il vertice dirigenziale che in gran fretta aveva dovuto costruire la squadra 2010 dopo aver saputo di una forte riduzione della sponsorizzazione del Montepaschi, potremmo condividere con il presidente che il 2010 non è stato un anno da buttare via e che l'esperienza fatta servirà. Anche Falconi e Banchi all'inizio avevano commesso degli errori prima di arrivare a portare scudetti e Coppa dei Campioni a Grosseto. Questo, però, non ci impedisce di dire che per ottenere risultati bisogna essere pronti a riconoscere pubblicamente le cose che non vanno e mediare tutte le situazioni. Ferri sbaglia quando dice che «i risultati negativi dipendono solo dagli stranieri e da Coffie e che gli altri ce l'hanno messa tutta». Non è vero. Il clima all'interno dello spogliatoio - che molto dipende dalla società e dal tecnico - non era buono e quindi non tutti hanno dato il meglio. Crediamo anche che, a parte alcuni eccessi, la stampa faccia bene a segnalare se c'è qualcosa che non va e che la società debba porvi rimedio e non lamentarsi per campagne giornalistiche contro di lei. Infine troviamo singolare per il presidente, a cui spetta l'ultima parola, prendere posizioni dure del tipo «Ramos con me a Grosseto non giocherà più» o «Con me presidente Bagialemani sarà ancora l'allenatore». Bugdet. Nell'assemblea dei soci si capirà anche quali disponibilità economiche avrà la società per allestire o una formazione in grado di lottare per i playoff o se dovrà accontentarsi di un'altra annata di transizione con giovani che possano crescere per poi tentare un ritorno ai vertici nel giro di un paio d'anni. Manager. Crediamo che Bagialemani sia un manager con grande voglia di vincere e grande prestigio per quanto ha dato al baseball italiano. Altresì pensiamo che debba prendersi maggiormente a carico problemi che non sono solo da denunciare ma, nella sua posizione, da risolvere. Se il litigio tra Sandoval e Figueroa stava mettendo a rischio la qualificazione ai playoff avrebbe dovuto, con l'aiuto della società, trovare in tempi brevi una soluzione e non trascinare la situazione fino al termine della regular season. Se non tutti i giocatori rendono come potrebbero è un suo problema e deve cercare di risolverlo. Ha ragione a dire che «i giocatori non si accuseranno mai di aver giocato male e che in fondo se i risultati non arrivano non dipendono da loro». Ma anche in questo caso una squadra unita e attaccata all'allenatore si prenderebbe le proprie responsabilità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google